Gli italiani e gli investimenti: quanto ci aiuta internet

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Grazie a internet oggi qualsiasi italiano può dedicarsi a investimenti che un tempo erano a quasi totale appannaggio degli esperti del settore, o di chi aveva la possibilità di farsi consigliare e aiutare da parte di un consulente finanziario. Oggi sono disponibili in rete numerosi strumenti che ci consentono di decidere  in prima persona dei nostri investimenti; addirittura alcune banche permettono ai propri clienti di investire attraverso l’account di home banking, senza bisogno di rivolgersi ad altri interlocutori. Sono inoltre disponibili in rete anche guide che ci insegnano come comprare azioni Amazon, o che ci informano sull’eventuale utilità di questo tipo di azione.

Dove trovare le informazioni più utili
Sono svariate le fonti di informazione adatte a chi deve decidere come investire il capitale a disposizione. Ci sono infatti quotidiani finanziari, siti dedicati al trading online o agli investimenti in borsa, proposte delle stesse banche. Per avere un quadro della situazione e delle offerte disponili è sufficiente perdere un paio d’ore in rete per ottenere tutte le informazioni necessarie, questo anche per chi deve partire da zero e non ha alcun tipo di nozione in questo ambito. Alcuni dei siti che trattano di investimenti tradizionali o di trading online permettono anche ai propri lettori di ottenere quotidianamente i cosiddetti segnali di trading. Si tratta di informazioni che riguardano l’opportunità di alcuni investimenti e gli affari più interessanti della giornata. Seguire i segnali di trading permette in genere di avere il polso della situazione e di indirizzare in modo corretto i propri investimenti.

Meglio gli strumenti tradizionali o quelli derivati?
Chi si rivolge a internet per investire si trova davanti ad alcune importanti scelte. Una riguarda l’opportunità di utilizzare esclusivamente gli strumenti tradizionali di investimento, come ad esempio la compravendita di titoli azionari o l’investimento in fondi, oppure di sfruttare anche gli emergenti strumenti finanziari derivati. In effetti si può decidere di utilizzare entrambe le strade, anche se stiamo parlando di tipologie di investimento molto diverse tra loro. La compravendita di titoli azionari porta con sé un certo rischio e spesso costringe ad immobilizzare il proprio capitale per un certo periodo di tempo. Inoltre in alcuni casi è necessario avere a disposizione cifre significative, ad esempio per quanto riguarda le azioni Amazon, un singolo titolo vale più di 1.500 dollari. Il trading con gli strumenti derivati, come ad esempio i CFD o gli ETF, porta comunque ad un rischio molto elevato, mitigato però dalla possibilità di investire anche minime cifre di denaro, in affari che in alcuni casi durano solo alcuni minuti. Il tutto poi compensato da guadagni altissimi, a volte anche più del 90% di quanto investito.

Scegliere in cosa investire
Solitamente chi investe con regolarità tende a prediligere un tipo di investimento “misto”. Nel senso che indirizza parte del proprio capitale verso differenti opportunità. Circa il 50% di quanto possediamo dovrebbe essere utilizzato per investimenti mediamente sicuri, nei quali il rischio è minimo. Il restante 50%, o anche meno a seconda dei casi, potrà invece essere sfruttato per investimenti molto più remunerativi ma anche più rischiosi.

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