Il progetto di Italian Green Factory (IGF) entra nella fase decisiva. Nell’area dell’ex Whirlpool di via Argine, acquisita dal Gruppo Tea Tek, la nuova fabbrica dedicata alla produzione di componenti strategici per il fotovoltaico sta avanzando rapidamente, segnando una delle più importanti operazioni di reindustrializzazione del Mezzogiorno.
Cantieri in accelerazione: uffici e Innovation Hub pronti dopo l’estate
Con la bonifica del sito completata, IGF si prepara a chiudere entro l’estate i lavori della palazzina uffici e dell’Innovation Hub, destinato a ospitare ricerca, sviluppo e tecnologie avanzate. Nel frattempo, entro le prossime quattro settimane partirà l’installazione dei 60 pilastri che sosterranno il grande capannone produttivo.
In parallelo procede anche l’allestimento del sito ex Stellantis di Pomigliano d’Arco, predisposto per rispondere alle prime commesse già acquisite.
Investimenti e governance: Invitalia nel capitale, 103 milioni mobilitati
Sul fronte economico-finanziario, il progetto rispetta pienamente il percorso definito dopo l’ingresso di Invitalia nel capitale della società.
Il presidente Ciro Accetta spiega: 60 milioni di aumento di capitale complessivo; partenariato pubblico-privato come base del piano di reindustrializzazione; 93 milioni di investimenti produttivi previsti dal piano industriale; immobilizzazioni già salite da 25 milioni (dicembre 2025) a 41 milioni (giugno 2026), segno dell’avanzamento dei lavori; sostegno del Contratto di Sviluppo, che mobilita oltre 103 milioni di euro.
Cosa produrrà IGF: componenti strategici per il fotovoltaico
La fabbrica sarà dedicata alla produzione di: inseguitori solari, trasformatori, power skid, componenti fondamentali per impianti fotovoltaici di nuova generazione.
L’obiettivo è posizionare IGF come uno dei principali operatori italiani della filiera delle energie rinnovabili.
Granisso: “Da simbolo della deindustrializzazione a polo tecnologico”
Il CEO del Gruppo Tea Tek e di IGF, Felice Granisso, sottolinea la portata trasformativa dell’intervento:
«Stiamo trasformando un sito simbolo della deindustrializzazione in una fabbrica sostenibile e ad alta tecnologia, capace di creare occupazione qualificata e rafforzare la filiera italiana delle energie rinnovabili.»
Granisso aggiunge un elemento strategico: il progetto ospiterà anche un hub per il calcolo quantistico, con l’ambizione di rendere il Mezzogiorno un punto di riferimento europeo per le tecnologie del futuro.




















































