Un maxi‑progetto dedicato all’Intelligenza artificiale e ai database, da approvare a settembre in una regione del Sud, potrebbe segnare un passaggio decisivo nella strategia nazionale sull’AI.
Lo anticipa al Mattino il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, spiegando che l’iniziativa si inserisce nel percorso che potrebbe portare il Consorzio italiano a ottenere una delle tre AI Gigafactory europee.
«Se il Consorzio italiano otterrà l’assegnazione, credo che avrà una presenza significativa nel Mezzogiorno», afferma Urso, sottolineando come il Sud stia attirando investimenti anche nei settori tecnologicamente più avanzati.
Industrial Accelerator Act: accelerazione sulle aree produttive
Il ministro conferma che nella prossima legge di bilancio il governo continuerà a investire sul Mezzogiorno. Urso riferisce di essersi confrontato con la Conferenza delle Regioni per avviare rapidamente le aree di accelerazione industriale previste dal nuovo regolamento Industrial Accelerator Act, in via di approvazione.
«Possono essere realizzate in ogni regione del Paese e siamo impegnati a localizzarle anche nel Mezzogiorno: nell’automotive, nella siderurgia, nelle tecnologie green e digitali».
Zes: “Nessun taglio, risorse garantite e da incrementare”
Sul fronte Zes, Urso rassicura: non ci sarà alcuna riduzione dei fondi. L’eventuale estensione della Zona economica speciale non sottrarrà risorse al Sud.
«Nessuno può sottrarre risorse già destinate al Mezzogiorno, che anzi intendiamo incrementare con la prossima legge di bilancio».
Ex Ilva: “Serve un piano straordinario”
Il ministro interviene anche sulla crisi dell’ex Ilva, dopo la chiusura dell’area a caldo imposta dalla Corte d’Appello:
«Ha innescato una bomba sociale, produttiva e occupazionale che dobbiamo assolutamente disinnescare».
Urso annuncia l’adozione di un piano straordinario per affrontare l’emergenza e garantire continuità produttiva e tutela dei lavoratori.



















































