«La visita di Papa Leone XIV a Napoli rappresenta un momento che va oltre l’aspetto religioso. È un richiamo forte alla dignità della persona e al valore sociale del lavoro. In una città che troppo spesso ha visto partire i suoi giovani migliori, parlare oggi di occupazione significa parlare di libertà, giustizia e futuro».
A dirlo è Raffaele Marrone, presidente Confapi Napoli e responsabile nazionale Zes di Confapi.
«Le piccole e medie imprese napoletane conoscono bene il significato della parola sacrificio. Ogni giorno affrontano mercati difficili, costi energetici elevati, credito complicato e una competizione globale aggressiva – aggiunge Marrone –. Eppure continuano a creare occupazione, formazione e ricchezza sul territorio. Per questo il messaggio che arriva dal Papa può diventare anche un invito alle istituzioni: sostenere chi produce lavoro significa difendere la coesione sociale».
«Napoli non ha bisogno di assistenzialismo permanente, ma di condizioni che permettano alle imprese sane di crescere, investire e assumere – sottolinea ancora Marrone –. Il diritto al lavoro non è soltanto uno slogan costituzionale: è il primo argine contro povertà, criminalità e marginalità. Accogliamo dunque il Santo Padre con rispetto e gratitudine, nella speranza che la sua presenza rafforzi una cultura dello sviluppo fondata sulla persona, sul merito e – conclude – sulla responsabilità sociale dell’impresa».




















































