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Napoli si rifà il look, più di 10 milioni per Piazza Plebiscito e Chiese del Centro Storico

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Napoli investe sulla bellezza e sulla sicurezza dei suoi luoghi più iconici. In piazza del Plebiscito – una delle piazze monumentali più grandi d’Italia, oltre 25mila metri quadrati – sono partiti questa mattina tre interventi per un valore complessivo di 7,5 milioni di euro: pulizia del colonnato, recupero delle botteghe storiche e un nuovo impianto di illuminazione firmato dal light designer campano Filippo Cannata.

Colonnato, botteghe e nuova illuminazione

Le operazioni di pulizia del colonnato e di riqualificazione delle botteghe sono già in corso. Gli spazi commerciali, oggi inutilizzati, saranno restaurati e destinati ad attività artigianali, con l’obiettivo di riportare vita quotidiana nel cuore del centro storico.

Il progetto di illuminazione – presentato alla presenza della sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, del prefetto Michele di Bari e del sindaco Gaetano Manfredi – sarà completato entro dicembre. Le nuove luci coinvolgeranno l’intera piazza, il colonnato, la basilica di San Francesco da Paola, i palazzi dell’Esercito e della Prefettura, Palazzo Reale, piazza Trieste e Trento e piazza Carolina.

L’intervento è promosso dall’Agenzia del Demanio, in sinergia con Comune di Napoli, Ministero della Cultura, Fondo Edifici di Culto (FEC) e Città Metropolitana, con la Prefettura nel ruolo di coordinamento tra i diversi enti proprietari degli edifici affacciati sulla piazza.

«Piazza del Plebiscito è un luogo simbolico non solo per Napoli ma per tutta l’Italia», ha dichiarato la sottosegretaria Ferro, sottolineando come gli interventi coniughino cura della bellezza e incremento della sicurezza. Il prefetto di Bari ha aggiunto: «I cittadini vogliono fruire di questi luoghi di inusitata bellezza, che saranno messi pienamente a loro disposizione».

Tre chiese restaurate grazie al PNRR: investiti 3,7 milioni di euro

Parallelamente, la sottosegretaria Ferro – che ha la delega al Fondo Edifici di Culto – ha visitato tre complessi monumentali restaurati grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

San Domenico Maggiore

Prima tappa al complesso di San Domenico Maggiore, dove sono stati rifatti tetti e coperture per proteggere il patrimonio artistico custodito nella chiesa. La visita è stata guidata dal superiore dei Domenicani.

San Gregorio Armeno

Seconda tappa nella chiesa di San Gregorio Armeno, dove sono stati completati interventi di risanamento e messa in sicurezza.

San Giuseppe dei Ruffi

Infine, la sottosegretaria ha visitato la chiesa e il chiostro di San Giuseppe dei Ruffi, accolta dalla comunità delle Suore Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento.

Gli interventi – per un totale di 3,7 milioni di euro – hanno riguardato facciate, coperture, infiltrazioni, fenomeni di degrado, ambienti decorativi e elementi architettonici di pregio.

«Napoli recupera tre chiese nel cuore della città che rappresentano una parte essenziale della sua identità», ha dichiarato Ferro. «Il completamento degli interventi dimostra l’efficacia della collaborazione istituzionale tra Ministero dell’Interno, FEC, Prefettura, Ministero della Cultura, Soprintendenze e Provveditorato alle Opere pubbliche».

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