Aumentano le segnalazioni da parte della Pubblica amministrazione nei confronti di professionisti per dichiarazioni non veritiere o rappresentazioni tecniche non corrette nei procedimenti amministrativi.
A rilevarlo è Giuliana Vespere, componente del Consiglio di Disciplina dell’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia.
Negli ultimi anni, i processi di semplificazione normativa hanno trasformato il rapporto tra professionisti e amministrazioni, fondandolo su leale collaborazione e buona fede. In questo contesto, il tecnico non è più soltanto interprete della norma, ma garante della veridicità, completezza e correttezza delle informazioni trasmesse.
«È una ridefinizione del mandato professionale – afferma il presidente dell’Ordine, Lorenzo Capobianco – Se la semplificazione ha reso più snelle le procedure, ha anche trasferito sui professionisti una responsabilità più alta e più esposta».
L’Ordine evidenzia come comportamenti non pienamente rigorosi, anche se limitati a singoli casi, producano effetti sistemici, incidendo sulla credibilità della categoria e alimentando diffidenza nei rapporti con la pubblica amministrazione. «Ogni leggerezza rischia di riflettersi sull’intero sistema, determinando un irrigidimento delle amministrazioni e un rallentamento dei processi», aggiunge Capobianco.
Il fenomeno può generare contenziosi, ritardi nella realizzazione delle opere e criticità nell’accesso ai finanziamenti, con ricadute sull’efficacia degli interventi sul territorio. Per questo, l’Ordine ritiene necessario affiancare all’azione disciplinare una più incisiva attività di prevenzione, promuovendo una cultura dell’etica professionale e della responsabilità. «La credibilità è un patrimonio collettivo, costruito con competenza, rigore e senso dell’interesse pubblico». L’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia conferma il proprio impegno nel rafforzare il ruolo dei Consigli di Disciplina e nel promuovere iniziative di formazione rivolte agli iscritti, ribadendo che la semplificazione può funzionare solo se accompagnata da affidabilità e rigore professionale. «Da questa riflessione nascerà un manifesto che richiamerà l’intera comunità professionale a un rinnovato impegno di responsabilità, quale condizione essenziale per preservare il rapporto di fiducia con la Pubblica Amministrazione», conclude Capobianco.
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