Gli esiti dell’esame di abilitazione forense sono ormai giunti al termine, anche Napoli, l’ultima Corte d’Appello rimasta, ha concluso. Tuttavia, ancora non è stato reso noto ai candidati per la sessione 2020/2021 le modalità del nuovo bando di esame. L’emergenza covid non è terminata e vi è il rischio di una nuova pandemia; a repentaglio sono circa 25.000 praticanti avvocati che si trovano a dover affrontare una prova che li vede impegnati per tre giorni.
“Dopo i ritardi nella correzione degli scritti,stante il perdurare dell’epidemia di covid 19, noi come Upavv – dichiara la Presidente Claudia Majolo- chiediamo al Governo di dare un segnale chiaro agli aspiranti avvocato, si chiede di fare luce su una situazione di estrema incertezza. Soprattutto esigiamo che siano adottati tutti i protocolli igienico-sanitari che si riterranno necessari per evitare il propagarsi del contagio. Anche perché le strutture in cui si svolge l’esame di abilitazione alla professione forense non sempre si rivelano all’altezza, caratterizzate da ambienti poco arieggiati e da servizi igienici insufficienti. Bisogna salvaguardare a tutti i costi la salute e l’incolumità fisica non solo dei praticanti avvocato ma anche di tutti gli addetti ai lavori, tenendo in debita considerazione tutte le problematiche sottese ai soggetti più fragili dal punto di vista fisico, ai portatori di handicap o agli immunodepressi. Chiediamo al governo la massima sicurezza, chiediamo una forte responsabilità nel gestire una situazione già altamente compromessa”.
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