Resto al Sud!, via ai finanziamenti fino a 200.000 euro per nuove imprese nel Mezzogiorno.

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da PMI.it

Con il decreto ministeriale 9 novembre 2017, n. 174 e la circolare esplicativa n. 33 del 22 dicembre 2018 è stato dato il via alla misura “Resto al Sud!”.
La misura, dotata di risorse per 1,2 miliardi di euro rivenienti dal plafond del Fondo per lo sviluppo e la coesione – programmazione 2014 – 2020, promuove la nascita di nuova imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna ed è rivolto ai giovani imprenditori di età compresa tra i 18 ed i 35 anni.

Sono finanziate le iniziative imprenditoriali relative alla produzione di beni nei settori dell’artigianato, industria, pesca ed acquacoltura, ovvero relative alla fornitura di servizi, compresi i servizi turistici.
Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e del commercio ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa.

Beneficiari

Le domande di accesso agli aiuti possono essere presentate fin dallo scorso 15 gennaio, da giovani imprenditori di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, in forma di ditta individuale o società, anche cooperative.
In particolare:

  • le società possono essere costituite anche da soci che non abbiano i requisiti anagrafici predetti, a condizione che la presenza di tali soggetti nella compagine societaria non sia superiore ad un terzo e che gli stessi non abbiano rapporti di parentela con alcuno dei soggetti richiedenti;
  • le persone fisiche beneficiarie delle agevolazioni, non dovranno essere titolari di rapporti di lavoro a tempo indeterminato a pena di decadenza.
Agevolazioni concedibili

Ciascuna ditta individuale beneficia di un finanziamento fino ad € 50.000,00. Ciascuna società può usufruire di un finanziamento fino ad € 50.000,00 per ciascun socio, comunque fino al limite massimo di € 200.000,00.

Le somme erogate sono così articolate:

  • contributo fino al 35% a fondo perduto;
  • finanziamento bancario a tasso zero fino al 65% delle spese ammissibili, della durata di 8 anni, assistito da un ulteriore contributo in conto interessi a fondo perduto (l’elenco delle banche aderenti all’iniziativa lo trovi alla voce “documenti da scaricare” in fondo all’articolo).

L’intera operazione può essere assistita dalla garanzia pubblica del Fondo di Garanzia delle P.M.I. a copertura dell’80% dell’importo del finanziamento bancario.

Spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni tutte le spese necessarie alle finalità dell’investimento, sostenute dal beneficiario per l’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

  • opere edili, nel limite massimo del 30% del programma di spesa;
  • macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  • programmi informatici e servizi I.T.C. connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti; utenze e canoni di locazione per gli immobili, acquisizioni di garanzie assicurative funzionali all’attività finanziata.

I contributi erogati non possono essere utilizzati per sostenere spese notarili, il pagamento di imposte sugli acquisti eseguiti (I.V.A.) e tasse.

Modalità di presentazione delle domande

Le domande possono essere inviate fin dal 15 gennaio 2018, esclusivamente attraverso la piattaforma web Invitalia.

Documenti da scaricare

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