Saldi, modello superato, meglio liberalizzare.

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“ Il dibattito che si è aperto, ancora una volta, in questi giorni sulla partenza dei saldi invernali nelle varie regioni italiane  rappresenta l’ennesima testimonianza della necessità di rivedere una formula di vendita che risulta da tempo obsoleta e superata “. E’ quanto afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari.

 

“ Nel corso dell’ultimo quarto di secolo – puntualizza Capodanno -, i saldi hanno subito una vera e propria rivoluzione. Se fino agli anni novanta rappresentavano per i clienti ed i negozianti la fine di una stagione commerciale, estiva o invernale che fosse, oggi questa situazione appare cambiata, corrispondendo il concetto di saldi, per la maggior parte delle famiglie italiane, a un periodo di acquisti a basso prezzo che si vorrebbe effettuare, laddove ciò fosse reso possibile, in ogni momento dell’anno “.

 

“ Il low cost – prosegue Capodanno -, acuito dalla crisi economica che ha investito negli ultimi anni il Paese, si è di fatto trasformato in uno stile di consumo da estendere a tutti i beni, e alla bisogna. In questo contesto ci si chiede che senso abbia, ai nostri giorni, una stagione di saldi, secondo un calendario che ogni anno si ripete, più o meno, sempre uguale e che però presenta ancora alcune differenze sulla durata tra le diverse regioni,  mentre, se pure si volesse mantenere questa formula sorpassata, sarebbe molto più logico partire da date uniche, per l’inizio e per la fine dei saldi, per l’intero territorio nazionale “.

 

” Anche in considerazione del fatto – aggiunge Capodanno – che sono sempre meno gli esercenti che si attengono alle date indicate nei vari calendari, utilizzando una serie di escamotage, pure in linea con la normativa, per anticipare la data stabilita, ricorrendo a varie formule pre-saldi, come le vendite promozionali. Situazioni che, nel complesso, inducono gli acquirenti ad essere cauti, potendo così alimentare un clima di dubbi e d’incertezze che, di certo, non favorisce il terziario commerciale “.

 

“ Meglio sarebbe, a questo punto – propone Capodanno -, liberalizzare la stagione dei saldi, nella direzione di consentire ad ogni commerciante l’opportunità di offrire sconti alla propria clientela quando lo ritiene possibile e opportuno, il che potrebbe avvenire, solo per esemplificare, anche in occasione di particolari offerte da parte delle ditte fornitrici “.

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