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Sospensione tirocini disoccupati lunga durata, appello del Cardinale Battaglia

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Momenti di tensione questa mattina nel Duomo di Napoli, dove un gruppo di disoccupati e tirocinanti ha inscenato una protesta chiedendo risposte sul futuro del progetto dedicato ai disoccupati e inoccupati di lunga durata.

Il cardinale Mimmo Battaglia, informato della situazione, ha raggiunto la cattedrale e ha incontrato i manifestanti, ascoltando le loro richieste e assicurando che si occuperà personalmente della vicenda.

Secondo quanto riferito, l’arcivescovo ha invitato i tirocinanti alla calma e li ha convinti a lasciare la chiesa, ribadendo la necessità di mantenere un clima di dialogo con le istituzioni.

Dopo aver incontrato questa mattina i disoccupati che hanno protestato all’interno del Duomo di Napoli, il cardinale Mimmo Battaglia interviene ufficialmente sulla vicenda dei circa 1.200 tirocinanti napoletani coinvolti nel progetto “Disoccupati e inoccupati di lunga durata”.

In una lettera indirizzata al sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali, Claudio Durigon, l’arcivescovo chiede una soluzione rapida e chiara, esprimendo forte preoccupazione per l’ipotesi di sospensione del programma.

“La mancata attivazione delle misure aggraverebbe la povertà della città”

«La mancata attivazione di queste misure rischierebbe di aggravare la complicata situazione nella quale versa la nostra città, aumentandone la condizione di povertà», scrive Battaglia, sottolineando l’impatto sociale che un blocco improvviso avrebbe su centinaia di famiglie.

Il progetto, ricorda il cardinale, nasce dal protocollo d’intesa del 20 maggio 2024 firmato da Ministero del Lavoro, Città Metropolitana di Napoli e Comune di Napoli, poi ampliato con il coinvolgimento della Regione Campania. L’obiettivo: attivare percorsi di politiche attive del lavoro per persone disoccupate da lungo tempo.

Contratti firmati, attività avviate: poi lo stop improvviso

Battaglia ricostruisce quanto riferito dai tirocinanti: contratti firmati a maggio; attività avviate tra fine maggio e inizio giugno; copertura Inail attiva; visite mediche già programmate.

Poi, senza spiegazioni chiare, la comunicazione dell’ipotesi di sospensione del progetto. «Le ragioni procedurali di questa scelta non sono state rese pienamente comprensibili a chi quel percorso lo sta vivendo sulla propria pelle», scrive l’arcivescovo.

Mobilitazioni, occupazioni, cortei: “Ho seguito tutto con apprensione”

Battaglia ricorda le proteste degli ultimi giorni: l’occupazione di sedi comunali e regionali; i cortei e i presìdi; gli incontri tra il sindaco Gaetano Manfredi, il presidente della Città Metropolitana Gennaro Fico e le rappresentanze dei tirocinanti; la lettera inviata il 29 giugno dalla presidente del Consiglio comunale a nome di tutti i gruppi consiliari.

«Un’unità di intenti che deve essere ascoltata con la massima attenzione», sottolinea Battaglia, evidenziando come la vicenda sia percepita come urgente e prioritaria per l’intera città.

“Dietro ogni numero c’è una storia di attesa e una speranza”

Nella parte più accorata della lettera, il cardinale richiama la dimensione umana dei beneficiari:

«Dietro ogni numero c’è una storia di attesa, spesso lunga anni, e una speranza che finalmente si stava per tradurre in un piccolo ma concreto passo verso la dignità del lavoro. Sospendere ora tutto significa infliggere una ferita ulteriore a chi già porta il peso di una precarietà troppo a lungo sopportata».

La richiesta al Governo: continuità del progetto e pagamento delle indennità

Battaglia chiede al sottosegretario: di attivare tutte le azioni necessarie per garantire la continuità del progetto; di assicurare il pagamento delle indennità ai tirocinanti; di risolvere eventuali criticità senza scaricarle sui lavoratori; di ricevere una delegazione dei beneficiari al Ministero.

“Il lavoro è dignità. Sbloccare i tirocini sarebbe un segno concreto”

Nelle conclusioni, l’arcivescovo richiama la dottrina sociale della Chiesa e la Costituzione:

«Il lavoro è un diritto e una via privilegiata attraverso cui la persona costruisce se stessa e contribuisce al bene comune. Sbloccare questi tirocini sarebbe un segno concreto che le istituzioni non abbandonano chi ha creduto in uno Stato di diritto».

Battaglia chiude la lettera con un appello alla responsabilità istituzionale e alla tutela della dignità delle persone coinvolte.

Nappi (Lega): Comprendo preoccupazione Cardinale, ma il Governo ha dovuto sospendere per gravi irregolarità delle amministrazioni locali

«Comprendo e condivido la preoccupazione del Cardinale Battaglia, perché non si può essere superficiali quando si tratta di persone in stato indigente e di povertà ma vorrei, al tempo stesso, fare chiarezza sulla misura ideata dal Governo nazionale, grazie all’impegno del sottosegretario Claudio Durigon.

Una misura che nasce proprio dalla volontà di inserire al lavoro i disoccupati e gli inoccupati di lunga durata di Napoli, e intervenire efficacemente su un tema che è fondamentale per la nostra città e per centinaia di famiglie.

Purtroppo, la sospensione dei tirocini si è resa necessaria a causa di una serie di irregolarità significative e gravi emerse durante la gestione operata dagli enti territoriali che hanno imposto tecnicamente agli organismi amministrativi di sospendere le attività per garantire la legalità ed evitare un danno prima di tutto ai cittadini onesti e in buona fede che credono in questo progetto.

Adesso tocca alle amministrazioni locali – che sono chiamate ad agire con la massima solerzia, attenzione e rapidità – sistemare tutto ciò che evidentemente ha bloccato la corretta e trasparente prosecuzione dell’iter, e consentire al progetto di ripartire. So bene quanto questa della disoccupazione e di questo tipo di progetti sia una ferita aperta per la nostra terra, io stesso sono stato cinque anni sotto scorta per essermi opposto a sussidi senza senso.

Queste persone meritano prima di tutto dignità, che è quella che il progetto del Governo ha mirato, dal primo momento, a garantire loro. Non a caso il sottosegretario Durigon ha scelto di seguire il percorso passo passo, con tanti incontri anche qui a Napoli. Ed è quello che sta facendo anche in questo momento con il prezioso ausilio del Prefetto di Napoli».

Lo afferma Severino Nappi, vice coordinatore della Lega in Campania e componente del Consiglio Federale della Lega.

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