Stellantis assegna allo stabilimento di Pomigliano d’Arco la produzione della nuova e‑car compatta ed elettrica, un modello “innovativo, accessibile e pienamente europeo”, con un target di prezzo di 15.000 euro. La produzione partirà nel 2028, con volumi significativi, mentre la Fiat Pandina ibrida continuerà a essere assemblata fino al 2030.
Si tratta di una delle anticipazioni del piano strategico che l’amministratore delegato Antonio Filosa presenterà il 21 maggio ad Auburn Hills, in Michigan, durante l’Investor Day. In quell’occasione sarà svelato anche il marchio che commercializzerà la nuova vettura.
Un segnale all’Italia in attesa di nuove produzioni
L’annuncio rappresenta un messaggio diretto al sistema industriale italiano, dove diversi stabilimenti attendono da mesi l’assegnazione di nuovi modelli. Pomigliano, già tra i siti più performanti del gruppo, consolida così il proprio ruolo nella strategia europea di Stellantis.
Sindacati: “Positivo, ma servono garanzie su tempi e occupazione”
Le organizzazioni sindacali accolgono con favore la decisione, sottolineando che le produzioni aggiuntive “consentiranno di raggiungere a regime la piena occupazione”. Allo stesso tempo avvertono che “i tempi sono lunghi e le incognite molteplici”, chiedendo un “confronto puntuale su ogni fase del progetto”.
Resta invece aperto il nodo dello stabilimento di Cassino, per il quale – riferiscono i sindacati – “la Direzione non è ancora pronta a esporre un piano operativo”. Le sigle chiedono “un impegno molto forte” e ribadiscono che “non sarà accettata la dismissione di alcun sito italiano”.
Il caso Cassino e l’ombra di Byd
Sul futuro di Cassino pesa anche l’interesse manifestato da Byd, colosso cinese dell’elettrico, che ha visitato lo stabilimento nelle scorse settimane. Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha chiesto un fronte comune istituzionale per difendere il sito e ottenere garanzie dal gruppo.
Il commento del sindaco di Pomigliano: “Notizia importante, ma servono certezze sull’indotto”
Il sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo, parla di “notizia importante e positiva per la città, per lo stabilimento e per migliaia di lavoratori che da anni tengono in piedi uno dei poli produttivi più significativi del Mezzogiorno”.
Russo invita però a non sottovalutare la fase di transizione: “Da qui al 2028 bisogna capire quale sarà il percorso produttivo e occupazionale”, afferma, richiamando anche il tema dell’indotto. “La componentistica dei veicoli elettrici è profondamente diversa da quella tradizionale: serve evitare un depauperamento delle competenze e delle imprese locali”.
La strategia di Filosa: multi‑energia, alleanze e razionalizzazione dei marchi
All’Investor Day Filosa dovrà delineare una strategia capace di rilanciare Stellantis dopo mesi complessi, segnati dal rallentamento della domanda globale e da una transizione elettrica più lenta del previsto.
Tra i temi centrali attesi il 21 maggio: posizionamento dei marchi e gerarchia interna degli investimenti, ordine di arrivo dei nuovi modelli, strategie multi‑energia (termico, ibrido, elettrico) calibrate sui mercati, partnership industriali per ridurre costi e condividere piattaforme, gestione della capacità produttiva europea
Il gruppo esclude cessioni di brand, ma il mercato si aspetta una maggiore chiarezza sulle missioni dei marchi minori e un rafforzamento dei brand globali: Fiat, Jeep, Ram e Peugeot.
Un modello “per tutti”, prodotto in Europa
Stellantis descrive la nuova e‑car come un’auto “di piccole dimensioni, dal design distintivo, prodotta con orgoglio in Europa, accessibile ed ecologica”. “I clienti chiedono il ritorno di vetture compatte – commenta Filosa – e Stellantis risponde con modelli entusiasmanti per diversi brand”.
Scopri di più da Gazzetta di Napoli
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.















































