Turismo, lavoratori Fenalt in stato di agitazione.

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Torri in blu per il Maschio Angioino a Napoli per celebrare la giornata mondiale dedicata ai rifugiati, 20 giugno 2020 ANSA/ CIRO FUSCO
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La sigla sindacale Salpi- Fenalt (Federazione nazionale lavoratori turismo e terziario) proclama lo stato di agitazione da attuarsi attraverso manifestazioni regionali e nazionali e chiede al Governo l’erogazione immediata della cassa integrazione a tutte le guide turistiche e accompagnatori; l’adeguamento in base al fatturato del 2019, delle indennità a favore alle guide turistiche, degli accompagnatori turistici e degli altri professionisti del comparto turistico, e la predisposizione di un sistema di misure a sostegno del reddito che siano sufficienti e tempestive; l’apertura immediata e permanente dei siti archeologici e museali italiani come veri simboli di rinascita; il completamento del sistema normativo attraverso una legge statale di riordino delle professioni turistiche e in particolar modo, in relazione alla professione di guida turistica; controlli e sanzioni per chi esercita abusivamente la professione di guida turistica e di accompagnatore turistico.

La sigla sindacale lamenta ”la più completa inefficacia delle misure assistenziali” varate fino ad ora dal Governo a sostegno degli operatori del comparto turistico per fronteggiare la crisi causata dalla pandemia ancora in corso e sottolinea ”l’eccessiva difficoltà di ordine burocratico per la compilazione delle domande di sussidio e per l’accesso ai portali telematici predisposti per l’inoltro delle richieste”.Inoltre, la sigla evidenzia che ”tali misure, tra cui bonus vari e cassa integrazione, sono state intempestive e ben poche somme di denaro sono state ad oggi accreditate a favore di pochi e si sono rivelate insufficienti a contrastare il quasi azzeramento del reddito dei professionisti del comparto che per il 2020 hanno potuto contare su di un numero irrisorio di giornate lavorative, con grave danno per se stessi e per le proprie famiglie”.

Dall’organizzazione si sottolinea che guide turistiche, accompagnatori e altri professionisti del comparto alle dipendenze di società cooperative ”ancora attendono i pagamenti della cassa integrazione mentre i più fortunati hanno percepito solo le prime due mensilità”.

”Ci chiediamo – affermano in una nota – come la politica ritenga sia possibile sopravvivere con così pochi mezzi visto che non abbiamo potuto lavorare per oltre un anno e non abbiamo certezze né rassicurazioni rispetto alla ripresa lavorativa”.

La Salpi definisce ”iniqui e discriminatori” i provvedimenti varati a favore di operatori del turismo titolari di partita Iva ”per la pochezza delle somme ricevute, la relativa intempestività e ancor più grave e inspiegabile per non essere state erogate a tutti i beneficiari”. Secondo la sigla, tali errori si sarebbero potuti evitare qualora ”si fosse fatto riferimento alla fatturazione dell’anno 2019, al fine di confrontarla con quella del 2020, per erogare l’indennità nella misura del 75 per cento della differenza di fatturazione. Del resto, tale operazione è stata giustamente compiuta ai fini della determinazione delle somme erogate a titolo di indennità a favore degli agenti di viaggio”.

L’organizzazione ricorda di avere ”in più di un’occasione” inviato proposte alle istituzioni competenti nazionali e locali ”ribadendo la completa disponibilità ad essere temporaneamente reimpiegati in lavori di utilità sociale” e punta il dito contro la mancanza di ”una strategia per la ripartenza del turismo italiano per il 2021. Primo responsabile di tutto ciò è – affermano – il ministro Franceschini che poco ha fatto per sostenere le categorie del comparto durante questi mesi e nulla sta facendo in vista della programmazione turistica italiana per il 2021. Sarebbe stato auspicabile che il Governo fosse intervenuto tempestivamente ed efficacemente per tutelare gli operatori dei vari settori del comparto turistico attivandosi da subito per predisporre un sistema di misure a sostegno del reddito congrue e puntuali e ponendo mano ad una reale ed effettiva programmazione turistica in vista della stagione 2021 e varando un sistema normativo, completo anche sotto il profilo delle sanzioni antiabusivismo, che tutelasse tanto i turisti quanto gli operatori”, conclude il sindacato’. (ANSA).

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