Whirlpool, corteo di protesta al Consolato americano.

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Sono tornati in piazza i lavoratori dello stabilimento Whirlpool di via Argine per manifestare contro la chiusura annunciata dall'azienda per il prossimo 31 ottobre. Una battaglia che va avanti da oltre un anno. In piazza Plebiscito si sono dati appuntamento gli uomini e le donne che combattono per mantenere il proprio posto di lavoro e continuare a realizzare lavatrici.Napoli 17 Luglio 2020. ANSA/CESARE ABBATE/
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Corteo degli operai della Whirlpool contro la decisione dell’azienda di chiudere, a fine ottobre, lo stabilimento di Napoli. sfilano con gli striscioni, il tricolore, tamburi e le bandiere di Fiom, Fim e Uilm, cappello per proteggersi dal sole a bambini, nonni, figli e genitori degli operai che rischiano di perdere il lavoro per la decisione dei vertici aziendali di dismettere il sito di Napoli dove vengono prodotte lavatrici di alta gamma, una delle quali è disegnata su uno striscione con la scritta “Whirlpool Napoli non molla”.

In piazza, insieme con i lavoratori del sito produttivo di Napoli est, ci sono gli operai degli altri stabilimenti Whirlpool in Italia.

Sono arrivati in città, già da ieri, per mostrare vicinanza e solidarietà ai colleghi partenopeo e contro il rischio che la multinazionale americana, un po’ alla volta, decida di chiudere anche altre sedi. Vengono da Varese, Melano, Siena, Comunanza, Pero e Cassinetta. Ci sono anche delegazioni di lavoratori di altre aziende e dell’Embraco di Torino. Il corteo, partito dalla stazione di Mergellina, raggiungerà la sede del Consolato statunitense, dove è in programma un presidio degli operai. (ANSA).

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