Whirlpool, de Magistris: luci spente, città in lutto. Operai trascorrono la notte in fabbrica.

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Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris con due operai Whirlpool partecipa allo spegnimento delle luci delle stanze e della facciata di Palazzo San Giacomo sede del Municipio in segno di solidarieta' dopo la notizia della chiusura della fabbrica, 30 ottobre 2020 ANSA / CIRO FUSCO
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“Abbiamo spento le luci perché la città è in lutto”. Lo ha detto il sindaco su Napoli, Luigi de Magistris, parlando in una piazza Municipio completamente al buio in segno di solidarietà ai lavoratori Whirlpool di via Argine.

Una chiusura che – ha affermato il sindaco – “non era ammissibile in line generale e ancor più in questo momento di pandemia. È inammissibile non si possa portare a casa con successo una battaglia che è di tutta la città, che i lavoratori hanno portato avanti con grande dignità. Stiamo parlando – ha ricordato – di 400 dipendenti, 400 famiglie e 1000 dell’indotto”.

Hanno trascorso la notte in fabbrica gli operai della Whirlpool Napoli. Non hanno voluto lasciare la fabbrica e hanno deciso di trascorrere le ultime ore lì, prima della chiusura del sito, come deciso dalla multinazionale americana, che avverrà oggi a mezzanotte. Dopo, non sarà più consentito entrare in fabbrica se non “ai fini del legittimo esercizio dei diritti sindacali derivanti dal Ccnl”, come scritto nella comunicazione dell’azienda.

Per riscaldarsi, gli operai hanno acceso un fuoco in un cesto difettoso della lavatrice, un pezzo destinato al macero che, nella notte, è servito per combattere il freddo. A breve nella fabbrica inizierà un’assemblea aperta alla città, che sarà trasmessa anche in diretta streaming. (ANSA).

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