Al Grande Archivio le eccellenze artigianali per riaprire Stella Maris

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Sabato 9 ottobre apertura straordinaria della chiesa neogotica Santa Maria Stella Maris e San Biagio ai Caciolii, in Piazzetta del Grande Archivio, per sostenere la raccolta fondi dell’Associazione del terzo Settore “I Sedili di Napoli” finalizzata alla ricostruzione di questa piccola chiesa che è chiusa da oltre sessanta anni.
L’Associazione ha avviato infatti un progetto di recupero dal degrado di quest’edificio religioso, grazie alle opportunità offerte dai recenti provvedimenti governativi per le riqualificazioni degli edifici privati. Un ulteriore progetto, in corso d’opera, in collaborazione con l’Archivio di Stato e delle attività commerciali della zona, prevede poi una risistemazione della piazzetta, già impreziosita dalla Fontana della Selleria che ancora oggi rammenta che in questa area del Centro Storico partenopeo, era attivo il Seggio del Popolo.
Dalle ore 10:30 del 9 ottobre, la chiesa sarà aperta alle visite, nel rispetto delle normative di sicurezza anti-Covid, di una straordinaria esposizione di presepi tradizionali napolitani, grazie al progetto attivato in collaborazione con veri artigiani presepiali e che vuole recuperare i valori della Tradizione artigianale locale partendo dalla comprensione dei significati simbolici e metaforici che pervadono la struttura presepiale e dei pastori che raffigurano, ognuno nella sua specifica posizione, le “tappe” del percorso penitenziale che il presepio napolitano racchiude in sé.
Saranno gli artigiani, soci-volontari dell’Associazione I Sedili di Napoli, ad illustrare questi aspetti poco conosciuti oltre a mostrare e ad interagire con i visitatori, come si costruisce uno “scoglio” presepiale nel solco della Tradizione e nel rispetto del “disciplinare” settecentesco.
Ad accogliere i visitatori, la piazzetta prospiciente la chiesa, sarà animata dai rievocatori storici dell’Associazione Fantasie d’Epoca, nei preziosi abiti storici in stile settecentesco, rigorosamente riprodotti da Francesca Flaminio e con le musiche e canti popolari di Salvatore Iasevoli e Paolo Esposito.
La “Locanda Il Seggio del Popolo” inoltre, potrà far conoscere agli interessati le antiche ricette culinarie raccolte, in lingua napoletana, da Ippolito Cavalcanti nei primi anni del 1800.
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