COVID e ‘Democrazia digitale’, c’è anche Napoli alla maratona on line della community TEDx italiana per il 75° Anniversario della Festa della Repubblica.

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Un giorno decisamente simbolico, il 2 Giugno, la Festa della Repubblica Italiana. Un argomento – la ‘Democrazia digitale’ – divenuto immediatamente ‘trend topic’ con lo scoppio della pandemia. Quindici ore di collegamento, 24 TEDx, in 24 città italiane, quasi 1000 volontari, più di 50 speaker e altrettante storie, visioni e idee che meritano di essere condivise. Sono questi i numeri del grande evento streaming gratuito, una vera e propria staffetta da nord a sud che il 2 Giugno, dalle 9 alle 24, unirà l’Italia per rispondere a una domanda: come il digitale ha cambiato il tema dei diritti e della democrazia? Un evento di cui anche il TEDxNapoli sarà protagonista. L’evento segue la formula del TED, format americano che ha visto protagonisti personaggi come Bill Gates, Isabel Allende e Greta Thunberg, e che vanta oltre due miliardi di visualizzazioni sul web.

Sono storie. Visioni. Idee. Idee che vengono dal passato, si intersecano con le nostre vite e le proiettano verso il futuro. Sono ‘ideas worth spreading’, idee ‘che meritano di essere condivise’. Sono le storie, le visioni e le idee degli oltre 50 speaker che daranno vita, il prossimo 2 giugno, alla più grande maratona italiana di idee mai organizzata, e che affronteranno – in un giorno decisamente simbolico, il 75° Anniversario della nascita della Repubblica Italiana – un tema che è diventato immediatamente trend topic ai tempi della pandemia da Covid-19: il tema della ‘Democrazia digitale’, della res publica che si trasforma in res digitalis.

Dalle 9 alle 24, per ben 15 ore di collegamento, 24 TEDx, in 24 città italiane, cercheranno di dare la loro risposta alla domanda: come il digitale ha cambiato il tema dei diritti e della democrazia?

Un grande evento streaming gratuito, una vera e propria staffetta da nord a sud che unirà l’Italia e vedrà – grazie all’impegno di quasi 1000 volontari che hanno lavorato insieme in una straordinaria rete di cooperazione – più di 50 donne e uomini speciali che proveranno a raccontare, ciascuno con il suo punto di vista, dove siamo arrivati, cosa ci aspetta nel prossimo futuro e come dovremo essere capaci di utilizzare il potere e le potenzialità del digitale per trasformarli in opportunità.

E anche il TEDxNapoli sarà protagonista di questo grande happening. Il team partenopeo – con  Valeria Scialò nel ruolo di organizer, Francesca Nicolais e Giusi Ciaccio nel ruolo di co-organizer e Vittoria Salabelle in quello di designer – proporrà 4 talk, nella formula del TEDxSalon, che andranno in streaming a partire dalle 14.30 circa e che aiuteranno a capire come la tecnologia possa accelerare alcuni processi democratici e ostacolarne o rallentarne altri.

 

Un palcoscenico aperto al mondo

 

Accelerare processi democratici, come quello di portare una cultura considerata elitaria – quale quella che ordinariamente si celebra all’interno del Teatro di San Carlo di Napoli – al grande pubblico, in particolare a quello giovanile, generalmente poco avvezzo a questo tipo di fruizione. Emmanuela Spedaliere, che del Teatro più antico del mondo è il Direttore Generale, racconterà di come, nel periodo della pandemia, il San Carlo abbia fatto di necessità virtù e abbia consentito, grazie alla trasmissione in streaming sulla piattaforma social più diffusa, Facebook, a migliaia di persone da tutto il mondo di assistere all’evento più importante dell’anno, ovvero all’apertura della stagione lirica. Biglietti al costo politico di 1,09 euro, e la Cavalleria Rusticana è stata vista da 35mila spettatori, in maggioranza donne. Ora la voglia di espandere il progetto, con una piattaforma propria, capace di consentire al pubblico, attivo, di vivere non solo il Teatro, ma il territorio, la città, in una sorta di osmosi continua. Capace di trasformare i fasti del Teatro più bello e antico in un palcoscenico aperto al mondo.

 

Umanesimo Digitale. La democrazia non è roba per macchine

 

La civiltà digitale deve sostenere le capacità umane, cancellare le vecchie discriminazioni, prevenire le nuove, aiutare a superare le disuguaglianze. Deve promuovere un nuovo umanesimo capace di dare a ciascuno la piena consapevolezza delle possibilità, dei limiti e dei rischi per la sua libertà di scelta e per il proprio destino. La democrazia ‘non è roba per macchine’. Nel pensare la società del futuro va difesa la differenza valoriale tra essere umano e macchina. L’automazione digitale richiede un’attenzione particolare, per assicurare che tali macchine siano sempre rispettose dei diritti umani e dei valori di una società democratica. Isabella Corradini, psicologa sociale ed esperta di digital awareness, ed Enrico Nardelli, professore ordinario di Informatica all’università di Roma Tor Vergata, sosterranno – dallo splendido Museo Filangieri di Napoli – l’appello del Manifesto di Vienna per il Digital Humanism, pubblicato nel maggio del 2019 per rimettere le persone al centro dello sviluppo digitale, progettando la tecnologia con un approccio interdisciplinare basato sui valori e bisogni umani.

 

Ci vuole arte per la democrazia

 

Viviamo un in mondo complesso e complicato, in cui scienza e tecnologia sono allo stesso tempo la nostra salvezza e il pericolo maggiore che corriamo. La scienza può salvare dal cancro, ma può anche determinare definitivamente il collasso climatico. La tecnologia può permetterci di esprimerci come non mai nella storia dell’essere umano, ma può anche essere l’arma perfetta dei governi autoritari. Portare l’arte in questo loop può trasformare questo modello; vuol dire reinserire nel modello la sensibilità, i sensi: renderlo sensatile, atto alla sensibilità, alla coesistenza senziente piuttosto che alla separazione anestetica. Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, artisti e designer, fondatori dell’Associazione ‘AOS – Art is Open Source’ e di ‘HER: She Loves Data’, illustreranno i rituali del “Nuovo abitare”, il loro nuovo modo di stare al mondo. Un mondo post-pandemico globalizzato e iperconnesso dominato dai dati, da dominare a loro volta attraverso l’arte.

 

Virtual Dance for Real People

 

Gigi Cristoforetti, direttore generale della  Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, e Roberto Montanari, Professore Straordinario di Interaction Design e Cognitive Ergonomics presso l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli nonché cofondatore e responsabile ricerca e sviluppo di RE:Lab, con la loro “Virtual Dance for Real People” rivolgono una sfida progettuale al video e alle tecnologie, chiamandole a raccolta in un momento drammatico, con il proposito di cercare strade nuove di rilancio per assicurare all’arte la possibilità di esprimere la sua forza espressiva anche in assenza di contatti: può l’emozione dello spettacolo esistere senza lo spettacolo? Lo sviluppo produttivo del progetto è affidato a Lapej e vede coinvolti professionisti del mondo del cinema, tecnologi ed esperti di user experience.

 

Gli altri protagonisti

 

Insieme al TEDxNapoli, ci saranno quelli di Ascoli Piceno, Bologna, Bolzano, Brescia, Capo Peloro, Castelfranco Veneto, Cortina, Firenze, Foggia, Genova, Mestre, Padova, Pescara, Reggio Emilia, Roma, Schio, Torino, Trento, Treviso, Udine, UNICATT, Verona e Via Gluck.

Focus puntato su politica, comunicazione, tecnologia, sociale, vita quotidiana, musica (ci sarà anche il Trio Ezio Bosso che farà risuonare il pianoforte del musicista e compositore a un anno dalla prematura scomparsa). E ancora fake news, etica digitale, medicina, vaccini, immigrazione, emigrazione, Intelligenza Artificiale.

 

La formula

 

Gli speakers avranno a disposizione dai 3 ai 18 minuti. I talk saranno poi caricati sul canale youtube TEDx, che conta più di 31 milioni di iscritti ed ha superato la cifra impressionante di 4,5 miliardi di visualizzazioni, e saranno tradotti e sottotitolati progressivamente in tante più lingue quante maggiori saranno le visualizzazioni sul web.

 

Come partecipare?

 

Gli oltre 50 speaker che saliranno sul palco sono già pronti. Non resta, dunque, che registrarsi su http://bit.ly/TEDxNapoliSalon per partecipare gratuitamente a ‘Democrazia Digitale’, che sarà trasmesso su www.virtualvenue.stream.

 

Che cos’è TED

 

TED (Technology, Entertainment, Design) nasce circa trent’anni fa in California per dare un palco a chiunque avesse un’idea interessante da condividere, un’idea potenzialmente in grado di cambiare il mondo. Da allora l’organizzazione è votata a dare voce alle ‘idee che meritano di essere diffuse’.

Nell’arco della sua storia TED ha ospitato personaggi del calibro di Bill Gates, Al Gore, Stephen Hawking, Philippe Starck, Gordon Brown, Daniel Kahneman e Isabel Allende.

 

Oggi il progetto TED include il sito dove sono raccolti i video «TED Talks», il progetto «Open Translation» e «TED Ed», i «TED Fellows», oltre al «TED Prize» che si tiene ogni anno.

Con l’intento di ispirare sempre più persone TED ha lanciato, altresì, un programma di eventi locali organizzati in modo indipendente denominati TEDx, giunto ormai al 12° anno di vita. Il TEDx si è diffuso in più di 180 Paesi con oltre 33.000 eventi. Uno di questi ha lanciato, recentemente, Greta Thunberg.

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