Dal 12 al 15 maggio 2026, ricercatori e tecnologi provenienti da tutta Italia e dall’European Southern Observatory (ESO) si incontreranno a Napoli, presso l’Auditorium Nazionale Ernesto Capocci dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte – sede di Napoli dell’Istituto Nazionale di Astrofisica – per discutere delle prospettive di ricerca e sviluppo tecnologico offerte dalla strumentazione a guida italiana per il telescopio più grande del mondo, l’Extremely Large Telescope (ELT).
Si tratta di un gigante con specchio primario di 39 metri di diametro, grande come il colosseo o un campo di calcio, la cui costruzione è in fase di completamento nel deserto di Atacama, sulle Ande Cilene (Cerro Armazones) sotto la guida di un ingegnere napoletano, Roberto Tamai, che, dopo essersi formato nella sua città, ha intrapreso una brillante carriera nell’organizzazione europea ESO, leader al mondo per l’astronomia da terra.
La conferenza, organizzata dalla dott.ssa Marcella Marconi, Dirigente di ricerca dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte, in collaborazione con la Direzione Scientifica INAF, si propone di fornire un quadro aggiornato dello status, delle prospettive e delle potenzialità scientifiche e tecnologiche dei progetti di strumentazione a guida italiana per l’ELT, in particolar modo MORFEO e ANDES, guidati rispettivamente da Paolo Ciliegi dell’INAF e Alessandro Marconi dell’Università di Firenze.
La prima parte della conferenza sarà dedicata alla presentazione degli strumenti e degli obiettivi scientifici, con la partecipazione, oltre che dell’ing. Tamai, del dott. Michele Cirasuolo, responsabile scientifico per l’ELT e anch’egli di origini campane. Seguirà uno spazio di confronto dedicato alle proposte e alla discussione delle sinergie con altra strumentazione astronomica di punta e delle idee per i progetti del futuro. Il meeting sarà anche l’occasione per favorire nuove collaborazioni, con uno sguardo particolare ai giovani, che avranno l’opportunità di dialogare direttamente con i responsabili degli strumenti e dei casi scientifici, e con gli stessi Tamai e Cirasuolo.
Contatti: marcella.marconi@inaf.it
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