I Ritratti di Dante il 25 marzo dalle ore 9 sulle pagine facebook della Biblioteca Nazionale VIttorio Emanuele III.

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Nel 2021 il “Dante dì” assume una particolare rilevanza perché si celebra nel settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta per l’occasione   tra le varie iniziative   la Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli    propone sulle sue pagine Facebook una vetrina  di “RITRATTI di Dante Alighieri” , una selezione di immagini  tratte dai testi conservati nelle proprie raccolte manoscritte e a stampa.
“ L’ importante  ed ampia presenza nelle raccolte della Biblioteca dell’opera dantesca – afferma il direttore della Biblioteca, Salvatore Buonomo – testimoniano  la percezione dell’ Alighieri  inteso come patrimonio comune di tutti gli italiani, espressione della preminenza  culturale del nostro paese. Particolarmente ricca  e vivace  appare  soprattutto varietà di testi illustrati pregiati, pubblicazioni ed articoli originali e esclusivi “.
Dai ritratti calcografici presenti nelle opere del ‘700 si passa al disegno del volto di Dante interpretato da John Flaxman,  scultore e disegnatore inglese, che si interessò alla  Commedia durante il suo soggiorno in Italia  dal 1787 al 1794, realizzando illustrazioni di grande successo e diffusione sia in Italia che all’estero.   L’immagine  di Dante dipinta da Raffaello Sanzio nella sua Disputa del Sacramento ispira  il disegno  realizzato  da Luigi Durantini e inciso da Angelo Testa nel volume “Le principali cose appartenenti alla Divina Commedia” stampato a Roma nel 1817; di particolare interesse la riproduzione de “L’Omnibus pittoresco” del 12 settembre 1844, in cui viene  raffigurato  Dante dormiente mentre immagina il poema, sino al ritratto realizzato da Gustave Dorè per la prima edizione de  L’Inferno, il Purgatorio, e il Paradiso, pubblicata  da Hachette a Parigi nel 1861.
Negli autori novecenteschi si afferma un desiderio di interpretazione moderna delle tematiche e della figura del  sommo poeta, come si può riscontrare negli acquerelli di Amos Nattini, che lavorò sul poeta  a partire dalle  celebrazioni del sesto centenario della morte, nelle tavole di Giovanni Battista Galizzi, realizzate negli anni tra il 1940 ed il 1943 per l’edizione della Divina Commedia pubblicata da De Agostini, e nel lavoro di Salvador Dalì, dove mistero e sogno trovano la massima libertà di espressione fuori da tutti i canoni convenzionali e facilitano  l’incontro del  mondo dantesco con la nuova concezione  figurativa che  si apre a partire dal  secolo scorso.
il link è attivo dalle ore 9 del 25 marzo

https://www.facebook.com/BNNBibliotecaVittorioEmanueleIII

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