Il Natale degli anziani in casa di riposo e la «solidarietà tra pari» a cura di Uil Pensionati e Ada Napoli.

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«Siamo davvero felici della collaborazione nata oggi con ADA Napoli e UIL pensionati, perché non si tratta di una partnership qualsiasi, bensì di un interscambio tra persone che sono “pari” (tutti anziani), ma che vivono condizioni diverse, ovvero tra chi, pur essendo nella cosiddetta terza età, ha una vita ancora socialmente attiva e chi invece, per diverse ragioni, è più a riposo. Questa cooperazione getta così un ponte tra l’interno e l’esterno del mondo delle residenze per anziani: chi ancora può dare, lo fa; chi non è più in condizioni di dare, riceve. È una perfetta incarnazione dello spirito del Natale». Con queste parole Maria Visconti, psicologa-psicoterapeuta responsabile dell’equipe socio-assistenziale della casa-albergo Gianà di Qualiano (NA), che ospita anziani per brevi e lunghi periodi di permanenza, ha espresso la propria gratitudine e riconoscenza nei confronti dei volontari e dei responsabili di ADA Napoli (Associazione per i Diritti degli Anziani) e della UIL pensionati Campania che, nell’approssimarsi del Santo Natale, hanno pacificamente invaso la struttura con un carico di doni per tutti gli ospiti.

La Residenza Gianà è una casa albergo per anziani che offre un’assistenza completa proponendo una gran quantità di servizi ed è diretta dall’avvocato Nicola Galdiero, presidente dell’ANASTE Campania (Associazione Nazionale Strutture Territoriali e per la Terza Età), che ha dichiarato: «Questo evento ha evidenziato un tema di capitale importanza, quello del valore degli anziani come memoria storica sulla base della quale poter costruire il presente e il futuro. Ci auguriamo che questo tema possa essere ripreso e sviluppato adeguatamente». Gli anziani presenti nella residenza (alcuni ancora autonomi o parzialmente tali, altri bisognosi di assistenza continua) hanno particolarmente gradito questo momento di speciale attenzione da parte di loro coetanei impegnati nel sociale, manifestando il desiderio di replicare esperienze come questa, di incontro, amicizia e dialogo.

«La pandemia – ha spiegato Biagio Ciccone, segretario generale della UILp Campania – si è abbattuta sulle nostre esistenze con una violenza imprevista e imprevedibile: è stata ed è tuttora una dura prova per la vita di tutti noi, ma è agli anziani che ha riservato il trattamento più duro, non solo in termini di contagi e vittime, ma anche e soprattutto per l’acuirsi del già diffuso stato di isolamento e marginalizzazione. Non è un caso se proprio nel 2021 Papa Francesco ha voluto istituire la prima giornata mondiale degli anziani, per essere vicino a quanti vivono “l’esperienza dolorosa dell’essere messi da parte”. È necessario dunque intensificare gli sforzi affinché coloro che hanno pagato il prezzo più caro di questa sciagura non siano lasciati ancora più soli».

Alle sue parole ha fatto eco l’intervento di Mara D’Onofrio, presidente dell’ADA, che ha specificato: «la vicinanza agli anziani è l’impegno più gradevole per la nostra associazione. Oggi abbiamo desiderato portare loro un po’ di dolcezza e calore umano, che tanto sono mancati in questi ultimi due anni, affinché dimentichino i momenti tristi e ricordino che sono la nostra migliore energia, indispensabile per la costruzione del nostro futuro. Dovremmo tenerlo presente, sempre».

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