Si è svolta senza particolari problemi anche dopo la fortissima scossa di terremoto delle 19:46 la festa che il tifo organizzato del Napoli ha tenuto per celebrare il centenario della Società Sportiva Calcio Napoli.
È partito da piazza dei Martiri il corteo organizzato dai tifosi per celebrare il centenario del Calcio Napoli, una manifestazione che anticipa di ventiquattro ore l’evento “ufficiale” promosso dalla società di Aurelio De Laurentiis e in programma domani nel cuore della città.
Il corteo e il significato della piazza
Ad aprire la marcia un furgone con lo striscione “No business”, messaggio che sintetizza lo spirito popolare dell’iniziativa. Secondo gli organizzatori, sono almeno diecimila le persone che già dal primo pomeriggio hanno riempito pacificamente la piazza, luogo simbolo della storia azzurra: al civico 30 si trovava infatti la sede del club tra il 1985 e il 1991, da cui Maradona, i compagni e il presidente Corrado Ferlaino si affacciarono per mostrare alla città i trofei dei due scudetti (1987 e 1990) e della Coppa Uefa 1989.
Il percorso verso la Rotonda Diaz
Il corteo ha attraversato la Riviera di Chiaia per raggiungere la Rotonda Diaz, dove è stata allestita una mostra fotografica con cento gigantografie che ripercorrono la storia del Napoli. Accanto alle immagini, anche una esposizione di maglie da collezione, “pezzi unici” che – assicurano gli organizzatori – raccontano glorie, emozioni e momenti indimenticabili.
L’area dedicata a Maradona e il programma sul palco
Alla Rotonda Diaz gli ultras hanno allestito un’area interamente dedicata a Diego Armando Maradona, mentre sul palco, all’arrivo del corteo, è partita una maratona di musica e talk. Dai maxi schermi verranno proiettate immagini che ripercorrono tre epoche: gli anni ’60 e ’70, l’era degli scudetti del Napoli di Ferlaino, la gestione De Laurentiis.
Tra gli interventi Maurizio De Giovanni, Corrado Ferlaino, Giuseppe Bruscolotti, Diego Maradona Jr. La parte musicale sarà affidata a Clementino e Nto.
Il rito della mezzanotte
Allo scoccare della mezzanotte, sciarpe, bandiere e torce e gli immancabili fuochi d’artificio hanno illuminato il lungomare per salutare i cento anni della squadra partenopea.
Al momento della scossa, solo un po’ di paura ma nessun momento di panico tra i presenti.





















































