Il ventunesimo incontro di “Situazione Critica”, cosa è cambiato nel cinema e nel giornalismo iberico dalla transizione democratica a oggi, sabato 11 al cinema Plaza.

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Il ventunesimo appuntamento di Situazione Critica, la rassegna di incontri dedicati alla critica e alla cultura del cinema, si terrà sabato 11 dicembre alle ore 10:30 presso il Cinema Plaza in via Kerbaker 85 a Napoli.
I partecipanti potranno assistere a un’interessante e coinvolgente discussione tra Juan Cruz, giornalista, romanziere e cofondatore del quotidiano spagnolo «El País» Pedro Armocida, critico cinematografico e direttore del Pesaro Festival; Marco Ottaiano, ispanista e docente universitario e Rosario Gallone dell’Associazione Porte Invisibile Media, direttore artistico della manifestazione Situazione Critica sin dalla sua prima edizione.

Situazione Critica è una rassegna organizzata dall’associazione πm Porte Invisibili Media e realizzata con il contributo della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania, in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Napoli.

L’ARGOMENTO DELL’INCONTRO DI SABATO 11 DICEMBRE

Juan Cruz è stato uno dei maggiori protagonisti del periodo storico noto come transizione democratica: quello che traghettò la Spagna dalla dittatura di Franco a uno Stato sociale, democratico e di diritto che poi, nel 1978, si sarebbe dato una Costituzione. In quegli anni Cruz fu tra i fondatori di «El País», quotidiano di riferimento della Spagna progressista, che proprio nel 1976 vedeva la luce nelle edicole, sulla falsariga del francese «Le Monde». Quelli furono anche gli anni in cui il cinema spagnolo faceva i conti col passato. Due film fondamentali di quell’anno sono Crìa Cuervos di Carlos Saura e Ma come si può uccidere un bambino? di Narciso Ibáñez Serrador. In quegli stessi anni, Pedro Almodóvar, giunto a Madrid nel 1965 per studiare cinema, si divideva tra il lavoro in una Società telefonica, i fumetti underground e la compagnia teatrale Los Goliardos. Soffiava un vento di giovinezza e spirito anarchico che nasceva come reazione all’oscurantismo della dittatura e che avrebbero condotto, di lì a poco, Almodóvar a esordire alla regia con Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio che uscirà nel 1980. Col suo ultimo lavoro, Madres paralelas, Almodóvar fa apertamente i conti con quel passato sotterrato e lo porta metaforicamente e letteralmente alla luce.
Insieme con Juan Cruz, Pedro Armocida e Marco Ottaiano, Rosario Gallone discuterà di quel periodo, di quel nuovo giornalismo, di un nuovo concetto di comunicazione e di un nuovo cinema, cercando poi di tirare le somme e analizzare quali siano ancora gli strascichi, se ce ne sono, di quella “rivoluzione”.

JUAN CRUZ

Ha iniziato la sua carriera giornalistica all’età di 13 anni nel settimanale Aire Libre. All’Università di La Laguna si laurea in Giornalismo e Storia. Successivamente ha lavorato per i giornali locali «La Tarde» ed «El Día». Nel 1976 è stato uno dei fondatori del quotidiano «El País», dove ha iniziato a lavorare come corrispondente a Londra. Per questo giornale è stato anche responsabile Cultura e Opinione. È stato coordinatore dei progetti del Gruppo PRISA e direttore della comunicazione del Gruppo Santillana. In seguito, è tornato a «El País», giornale di cui ora è legato alla direzione. Ha esordito come romanziere nel 1972 con Crónica de la nada made pieces, che ha vinto il Premio Benito Pérez Armas. Poi ha scritto una ventina di altri libri. Ha collaborato a La vistas critique, programma di Telecinco presentato da Vicente Vallés; e in La Ventana de la Cadena SER, diretto da Gemma Nierga, nella cui sezione “Leggi e rileggi” ha parlato di letteratura con la scrittrice Almudena Grandes. Ha partecipato a numerosi convegni e corsi e il suo lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Attualmente, oltre ai suoi impegni di giornalista e scrittore, è visiting professor presso la Scuola di giornalismo UAM-El País. Nel 2012 ha ricevuto il Premio Nazionale di Giornalismo Culturale, assegnato dal Ministero dell’Istruzione, della Cultura e dello Sport.

PEDRO ARMOCIDA

Pedro Armocida (Madrid 1971), laurea in Lettere alla “Sapienza” di Roma, è saggista, giornalista professionista, critico cinematografico e docente universitario a contratto. Collabora con «Ciak», «8 ½», «Film Tv» e «Il Giornale». È direttore artistico della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, membro del comitato direttivo dell’Associazione Festival Italiani di Cinema (AFIC), segretario generale del Sindacato Critici Cinematografici Italiani (SNCCI). È docente a contratto di “critica cinematografica” del Corso di laurea magistrale in “Teatro, danza, cinema, arti digitali” presso l’università Sapienza di Roma. È componente della giuria ristretta dei documentari del Premio David di Donatello. È componente, in qualità di “esperto” su nomina del Ministro per i beni e le attività culturali e del turismo, della sottocommissione Sviluppo e scrittura per i contributi selettivi di opere cinematografiche e audiovisive.
Ha curato, da solo o insieme ad altri, diverse pubblicazioni, tra cui:

Ieri, oggi e domani. Il cinema di genere in Italia, Marsilio, Venezia, 2019
L’attore nel cinema italiano contemporaneo. Storia, performance, immagine, Marsilio, Venezia, 2017 Romanzo popolare. Narrazione, pubblico e storie del cinema italiano negli anni duemila, Marsilio, Venezia, 2016
Esordi italiani. Gli anni Dieci al cinema (2010-2015), Marsilio, Venezia, 2015
Il cinema argentino contemporaneo e l’opera di Leonardo Favio, Marsilio, Venezia, 2006
Oltre la frontiera. Il cinema messicano contemporaneo, Revolver, Bologna, 2004
Cinema in Spagna oggi, Lindau, Torino, 2002

MARCO OTTAIANO

Marco Ottaiano (Napoli, 1975) insegna Lingua Spagnola, Traduzione Letteraria ed Editoria presso l’Università “L’Orientale” come RTdb e collabora come traduttore letterario ed editor per la narrativa con diversi editori italiani. Nel febbraio 2012 ha ideato il Corso Specialistico in Traduzione Letteraria per l’Editoria presso l’Instituto Cervantes di Napoli che dirige tuttora. Dal 2007 al 2011 ha diretto la redazione della Fondazione Premio Napoli.
Nel 2013 ha pubblicato il saggio “Madrid, romanzo urbano. Topografie letterarie nella ‘novela’ spagnola contemporanea” (Tullio Pironti Editore) e nel 2019 la monografia El tiempo parado. Palinsesti narrativi e strategie linguistiche in Francisco Umbral (Ets edizioni).

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