Ink in bio, temporary open office di Kidea a Palazzo Fondi.

78

Compie 15 anni e li celebra con un progetto che apre il mondo della comunicazione alla città di Napoli.

Kidea, agenzia di creativi, lancia “Ink in bio” creando un temporary open office a Palazzo Fondi, in via Medina, e dando vita a un esperimento di simbiosi con la città, di fusione tra creatività e territorio, come spiegano gli autori dell’evento.

Il pubblico potrà visitare lo spazio dal lunedì al venerdì, (10-18). “La scelta di Palazzo Fondi come sede per il temporary open office nasce dalla volontà di rendersi partecipi dell’iniziativa di cui l’edificio è da diverso tempo promotore: la valorizzazione culturale della città – racconta Manuel De Vita, direttore creativo Kidea – Il nome del progetto è un richiamo ai social, Instagram su tutti. Rappresenta l”appartenenza di Kidea al mondo digitale, con una storpiatura iniziale – quella ‘L’ sottratta alla più nota formula ‘Link in bio’ – che suggerisce il richiamo ad un passato della comunicazione che l’agenzia ha vissuto in prima persona, quando l’inchiostro e la grafite dominavano prima dell’avvento dei pixel. C’è la volontà di Kidea di condividere la propria esperienza con i giovani napoletani che sono interessati al mondo della comunicazione, ‘Ink in bio’ prevede infatti una serie di talk tematici negli spazi del temporary open office, dove verrà creato un confronto con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti e dell’Università Federico II, a cui parteciperanno professionisti del mondo della comunicazione e dell’impresa”.

Il temporary open office sarà al tempo stesso ufficio operativo, area espositiva e luogo d’incontro per talk tematici.

Il mondo della comunicazione vissuto e messo in mostra, raccontato. La connotazione visiva del progetto è in quattro tavole realizzate dall’artista e illustratrice Camilla Falsini: quattro personaggi che rappresentano il team Kidea. L’ingresso del temporary open office è caratterizzato da un susseguirsi di poster, espositori, schermi e luci a led che riflettono sui tanti aspetti legati al mondo della comunicazione: il passaggio dalla tipografia al web design, l’avvento degli e-commerce, il tempo prima delle dirette social, il rapporto tra arte e creatività. (ANSA).

Advertisements