Si entra nel vivo della IV edizione di SOTTENCOPPA – Carnevale Sonico Napoletano, promosso dal Comune di Napoli e finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli nell’ambito del Cartellone degli eventi metropolitani 2025/26, con la direzione artistica di Giulio Nocera.
Un progetto che si inserisce nella visione dell’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, che riconosce alla cultura una funzione strutturale nelle politiche urbane, e che si sviluppa anche grazie alla collaborazione con realtà indipendenti come Wakeupandream, KLANG e Kadmonia.
Le prime due giornate definiscono subito il perimetro del festival: attraversamento dei luoghi, cortocircuito tra epoche e linguaggi, dialogo costante tra dimensione rituale e tensione sperimentale. Il 13 e 14 febbraio la rassegna accende i suoi spazi tra la Chiesa di Sant’Eligio, il tendone di Piazza Mercato e il Centro Educativo Le Muse, costruendo una traiettoria che alterna ascolto concentrato e immersione notturna, produzioni originali e collaborazioni internazionali.
13 febbraio – L’apertura tra sacro e vertigine
Venerdì 13 febbraio l’inaugurazione prende forma nella Chiesa di Sant’Eligio. Alle 18.15 il santur ipnotico dell’iraniano Alireza Mortazavi apre il festival con un concerto che lavora sulla ripetizione e sulla trance come esperienza collettiva.
Alle 19 è la volta di Keeley Forsyth (UK), che presenta Hand To Mouth in prima italiana, in collaborazione con Wakeupandream: una performance vocale intensa, scarnificata, che mette al centro il corpo e la fragilità come materia sonora.
Alle 20 debutta una delle produzioni originali di questa edizione: l’Ensemble Festa Immobile (FR-IT), formazione creata appositamente per SOTTENCOPPA 2026. In scena Didier Petit (violoncello), Alfredo Maddaluno (organo portativo e claviciterio), Renato Grieco (viola da gamba), Anaïs Drago (violino) e Peppe Frana (oud). Un progetto che intreccia suggestioni medievali e improvvisazione contemporanea, trasformando lo spazio sacro in un laboratorio acustico fuori dal tempo.
Dalle 21 il festival si sposta nel tendone di Piazza Mercato, dove la dimensione si fa più visionaria e notturna. Ornella Cardillo e Francesco Carraro presentano Circo Entomologico, mentre Abdullah Miniawy (EG-FR) porta in scena Peacock Dreams, tra spoken word, tensione poetica e vibrazione politica.
Seguono il live di Jazz Lambaux (SCO-FR), in collaborazione con KLANG e Kadmonia, e la chiusura affidata all’energia di Aunty Rayzor (NG-IT), con lutrasedotus ai deck: una traiettoria che attraversa sperimentazione, elettronica e attitudine club, restituendo al Carnevale la sua natura eccentrica e cangiante.
14 febbraio – Il Carnevale come pratica condivisa
Sabato 14 febbraio SOTTENCOPPA amplia il raggio e si fa esperienza collettiva e intergenerazionale.
Al Centro Educativo Le Muse, dalle 11, Ornella Cardillo e Francesco Carraro conducono L’Araldica del mondo al rovescio, laboratorio di costruzione di bandiere carnevalesche aperto a tutte le età.
Nel pomeriggio, Carlotta Campobasso presenta il corto di teatro d’ombre Cara Ombra, seguito da un laboratorio per bambine e bambini (6-10 anni) insieme a Noemi Lama: il Carnevale come pedagogia dell’immaginazione e dello sguardo laterale.
Dalle 18.00 si torna nel tendone con il cello solo di Didier Petit, preludio a un’altra produzione originale di SOTTENCOPPA 2026: UBI FRACASSORUM. In questo progetto le guarattelle di Bruno Leone dialogano con le musiche elettroacustiche di Valerio Tricoli, la voce e le percussioni di Maria Balzano Barbò e le percussioni di Minni Carbone, restituendo a Pulcinella una dimensione sonora perturbante e radicale.
La serata prosegue con Olga Nowacka, Renato Grieco e La Foresta (PLN-IT), con il percussionista belga Bernard Massuir, con Sara Gioielli, e con il duo BITOI (DK-NO), in collaborazione con Wakeupandream.
A chiudere la notte l’incontro tra Valentina Magaletti e Nìdia (PT-IT), tra ricerca ritmica, tensione elettronica e pulsazione contemporanea.
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