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Sto Puzzle al Comicon all’Asian Village

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Secondo uno studio, il 42% delle famiglie italiane è preoccupato per il tempo trascorso online dai propri membri e il 44% teme gli effetti negativi sul benessere mentale e relazionale. In un’Italia iperconnessa, dove il 36% delle persone dichiara di passare più tempo davanti a uno schermo che con amici o familiari, prende piede un nuovo bisogno: disconnettersi per riconnettersi.

A trainare questo cambio di prospettiva sono gli oggetti e le attività analogiche: dai puzzle ai vinili, dalle pellicole ai giochi di società, cresce l’interesse per quei prodotti che stimolano attenzione, presenza e manualità. Un bisogno che trova espressione nella riscoperta degli hobby, non come performance o produttività, ma come tempo di qualità, scollegato da logiche di monetizzazione. Il ritorno agli hobby, e agli oggetti che li facilitano, non è solo un fenomeno generazionale o estetico, ma una risposta concreta alla pressione costante della produttività. Una forma di cura culturale, che attraversa design, moda, editoria, arte e tempo libero.

Nasce da questa esigenza Sto Puzzle, il brand di puzzle artistici che trasforma il digital detox in un momento di piacere, arte e stimolo mentale.
Ideato nel 2023 da Zumbat HUB, laboratorio imprenditoriale indipendente con sede a San Marzano sul Sarno (SA), Sto Puzzle si propone come antidoto alla sovrastimolazione digitale, offrendo un’esperienza sensoriale 100% offline: puzzle d’autore curati nei dettagli, illustrazioni realizzate da artisti emergenti di tutto il mondo, materiali sostenibili, design del prodotto e playlist Spotify dedicate.

Un elemento distintivo di Sto Puzzle è la linea di cornici artigianali, pensate per valorizzare e conservare il puzzle una volta completato, trasformandolo in un vero e proprio oggetto d’arte da esporre, e non semplicemente in un gioco da riporre nella scatola. Questa innovazione conferisce al prodotto finale una nuova funzionalità, rafforzando l’identità del brand come esperienza completa e duratura.

 

Non serve sempre qualcosa di nuovo. Innovare è anche saper guardare al passato con occhi nuovi: prendere un oggetto familiare, come un puzzle, e trasformarlo in qualcosa di bello e rilevante.” dichiara Valentina Albanese, Marketing Specialist di Sto Puzzle.

 

Da Salerno agli Stati Uniti

 

A giugno 2025 Sto Puzzle ha raggiunto un traguardo significativo entrando ufficialmente nel mercato americano, vendendo oltre 100 puzzle in soli due giorni su Puzzledly, il più grande shop online di puzzle degli Stati Uniti.

 

Arte, design e storytelling: molto più di un gioco

Ogni puzzle, disponibile in formati da 100, 500 e 1000 pezzi, nasce da una collaborazione con artisti indipendenti, selezionati dal team per creare illustrazioni originali, emotive e profondamente umane. Dal Giappone agli Stati Uniti, passando per l’Italia e la Nuova Zelanda, sono già oltre 40 gli artisti coinvolti, che cedono i diritti per la stampa in tiratura limitata. Ogni scatola racconta l’identità dell’artista con una bio dedicata e un codice da inquadrare che rimanda a una playlist Spotify pensata per accompagnare l’esperienza.

Concepito per un pubblico di giovani adulti, Sto Puzzle si rivolge a chi cerca un’attività rilassante ma stimolante, un tempo condiviso offline e un oggetto da esporre. Oltre ai puzzle, infatti, sono disponibili cornici artigianali per mettere in mostra i propri lavori completati. Il packaging progettato dalla designer Regina Iaquinandi e prodotto tra Lecco e Salerno, è sostenibile e raffinato: l’immagine principale non è sulla scatola, ma in anteprima laterale, un tocco inedito che distingue Sto Puzzle nel panorama europeo.

Una community che cresce, oltre il digitale

In appena due anni, Sto Puzzle ha dato vita a una community digitale vivace e coinvolta, distinguendosi su TikTok con contenuti virali che hanno intercettato una nuova generazione di appassionati. Il brand ha rafforzato la propria identità attraverso collaborazioni con realtà creative e culturali come The Napolitaner, Caffè Santa Cruz, NSS Magazine, Tacchettee e la Smile Agency di Dario Moccia.

Il progetto è guidato da Regina Iaquinandi, Valentina Albanese, Lorenzo De Stefano e Dayana Ralkovska, coordinati da Zumbat HUB. Con una community in crescita e una mission chiara, creare momenti di connessione, pausa e ispirazione visiva, Sto Puzzle si afferma come alternativa intelligente al tempo digitale.

 

A volte serve solo qualcosa che ti faccia staccare davvero. Un puzzle è tempo per te, zero notifiche, e un senso di gratificazione che si rinnova ogni volta che lo vedi appeso al muro.” Lorenzo De Stefano, CMO e co-founder di Zumbat HUB


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