Successo di pubblico per la mostra dell’artista napoletano Nicholas Tolosa.

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Successo di pubblico per Umanità, questo il titolo della mostra, dell’Artista Nicholas Tolosa aperto al pubblico lo scorso 7 maggio a cura di Roberto Sottile presso il Museo del Presente di Rende (Cs). La mostra con testi di Rossana Calbi, Luca Ricci, Davide Silvioli, rientra nella rassegna “Intrecci Contemporanei” ed è promossa dall’Assessorato alla Cultura della città di Rende.

“L’Umanità che Nicholas Tolosa interpreta – scrive Sottile nel testo critico di presentazione della mostra – non ha filtri, vive in una quotidianità spesso inquieta, che giorno dopo giorno ti segna e ti mette alla prova. Umanità spesso ferita, ma che con dignità trova la forza per lottare e andare avanti.” La mostra del Museo del Presente ci accompagna, come scrive nel testo Rossana Calbi “In un’analisi progettuale nella molteplicità del lavoro di Nicholas Tolosa è lì che ritroviamo la nostra capacità di guardare a quell’umanità che ci dovrebbe appartenere.  È lì che ci possiamo riconoscere perché ci fermiamo a guardare l’altro e, di conseguenza, noi stessi.” Una mostra che diventa una riflessione, dove come scrive Luca Ricci, “il silenzio, è la voce della gente che vive ai margini. E’ talmente ridondante l’opulenza della società che raramente ci si sofferma a osservare chi subisce. Si è abituati a guardare la parte “brutta” del mondo solo quando la Tv la trasforma in pubblicità. Condizionati dai mass media, si piange a comando mentre le telecamere inquadrano le immagini con la musica emotiva in sottofondo.”

Una ricerca coerente che guarda alle tante umanità con cui facciamo i conti ogni giorno con uno sguardo senza pregiudizi. L’arte di Nicholas Tolosa, come scrive Davide Silvioli, “si carica di un valore supplementare, costituito dall’essere testimonianza delle inevitabili contraddizioni di un’attualità in trasformazione, fino a giungere a sfatare, indirettamente, il pregiudizio secondo cui la ricerca artistica contemporanea sarebbe insensibile alle problematiche in seno alla società.”

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