Slide Door, alta tecnologia per collegare mondi distanti.

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    Villaggio turistico camping Golden Beach a Paestum nel Cilento direttamente sulla spiaggia

    Un uomo così piccolo in confronto all’Universo, sopraffatto dalla materialità quotidiana. Cosa potrebbe cambiare questa prospettiva? Rimetterlo al centro questo uomo, dando forza a progetti in grado di generare un marketing costruttivo, attraverso idee innovative, al tempo stesso fortemente evocative e simboliche.

    Si chiama Slide Door e nasce con l’obiettivo di recuperare quelle che gli ideatori Rossana Apaza Clavijo,  Paolo Maria Chiarolanza, Nadia Dominique Ismail, Carlo Maria Martirani definiscono come microrelazioni, piccole e grandi storie che fanno comunità.

    Slide Door è uno strumento di alta tecnologia e consiste nella realizzazione di portali a grandezza naturale, attraverso cui è possibile guardare ed essere visti, vivendo l’esperienza di avere di fronte a sé persone e luoghi in realtà molto distanti. Ma è anche un percorso di marketing umanistico che accolga e risolva le istanze di necessità emotive, razionali, etiche, valori che sembrano ormai persi a vantaggio di una comunicazione fredda che guarda solo agli interessi. Su questa strada viaggia un’idea semplice che assomiglia tanto al futuro: fare impresa in modo diverso per costruire un umanesimo calato nella realtà contemporanea, una cultura che fa rima con cosmopolitismo, e anche con lavoro, espansione, crescita.

    Complicato? Le Slide Door, collegano schermi a grandezza naturale posizionati in punti geografici lontani. Mondi che si intersecano grazie ad uno strumento tecnologicamente avanzato, ma che è anche una finestra sulla vita, Al momento le Slide Door sono installate al Mann in collegamento con il Colosseo, e alla Cattedrale San Matteo di Salerno, che dall’altra parte del mondo rimanda in collegamento chi si ferma al Museo dell’emigrazione di Ellis Island, testimone delle vicende di una America formata per dodici milioni da italiani arrivati dalla patria con i mezzi più disparati, quelli dei bastimenti e delle valigie di cartone. Slide Door provoca sulla necessità di costruire dialoghi, ineluttabili e necessari, restituendo all’uomo, attraverso la parola, il contatto tra mondi simbolicamente uniti, ma fisicamente distanti. Slide Door sarà Salerno fino al 21 giugno.

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