Emilia Sensale tra i premiati a Barra della XXIII edizione del Premio di Poesia ‘Madre Claudia Russo’

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NAPOLI – Si intitola ‘Altruismo’ la poesia della 28enne giornalista, poetessa e artista napoletana Emilia Sensale che è stata premiata in occasione della XXIII edizione del Premio Nazionale di Poesia ‘Madre Claudia Russo’. La serata di premiazione è stata celebrata sabato 10 giugno 2017 presso il Centro Ester di Barra, esattamente nel teatro della struttura, alla presenza dei tanti poeti partecipanti e provenienti da molte regioni italiane, dai loro amici e familiari e numerosi curiosi. Alla cerimonia è intervenuto, tra gli altri, il Vicario episcopale settore cultura Don Alfonso Russo. Rispetto alle altre edizioni, la manifestazione è stata contraddistinta da una novità che è molto piaciuta ai partecipanti: gli interventi musicali del Comando Divisione ‘Acqui’ di San Giorgio a Cremano.

Il premio è intitolato a Madre Claudia Russo, nata a Barra il 18 novembre 1889, che nel 1933 con l’approvazione delle autorità civili ed ecclesiastiche eresse la prima casa di accoglienza per anziane povere e sole e diede inizio all’Istituto delle Povere Figlie della Visitazione, di cui divenne Madre. Nel 1994 un gruppo di volontari accolse l’invito da parte del poeta barrese Ciro Carfora, presidente della giuria per l’edizione 2017, per indire un concorso di poesie intitolato a Madre Claudia Russo, con un bando inizialmente solo regionale e in seguito diventato di caratura nazionale. Il concorso si articola in due sezioni: una riguardante i valori vissuti da Madre Claudia Russo e un’altra a tema libero, dove rispettivamente quest’anno si sono classificate per prime le poesie ‘Mani’ di Enrico Del Gaudio da Castellammare di Stabia e ‘Angeli del mare’ di Giuseppe Leccardi da Milano.

 Altruismo

 Altruismo

è parola sacra, viva.

svelta nella sua dolcezza.

Le parole sono fragili petali al vento

mentre i gesti restano

tra le pieghe del tempo

e le piaghe di un lampo,

fulgida certezza di generosità.

Il deserto non ha voglia di paragoni

di fronte alla tenace aridità

di chi altruismo non conosce,

si nasconde dietro la sabbia

d’una clessidra non ancora spenta

e attraverso il vetusto vetro

si può guardare un orizzonte di pietra,

gemme di un grano antico e mai perduto.

Altruismo è sorriso lasciato

tra le lenzuola di un letto di cielo,

l’affascinante stella fulgida di candore,

accomodandosi tra nuvole assetate di rugiada

e resta con l’anima comunque vada.

Altruismo non si preoccupa del suo avvenire

nel momento d’avere la mano aperta

ma futuro regala,

amore sottende e poi esprime senza paura,

consacra la vita e il cuore prono

aiuta col caldo abbraccio,

soccorre con un inestimabile dono.

 Emilia Sensale

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