NAPOLI – “Di mattina presto e non si doveva parlare perché lui la mattina non amava che si chiacchierasse, e ne prendeva anche cinque o sei al giorno”. Beveva così il caffè Antonio de Curtis, in arte Totò, come racconta la nipote Elena intervenendo a margine della cerimonia per dedicare al principe della risata la sala più importante del Gran Caffè Gambrinus, nella mattinata di martedì 13 giugno 2017.
All’evento erano presenti, tra gli altri, i patron del Gambrinus, vale a dire i fratelli Arturo e Antonio Sergio e Massimiliano Rosati, e per l’occasione è stata mostrata la scultura di Antonio Borrelli, scomparso qualche anno fa, che aveva vinto un concorso indetto in vista del mai aperto museo di Totò.
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