Applausi per la Big band del Liceo Severi di Castellammare.

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Palazzo della Rocca di Gragnano diventa per un giorno cassa armonica della “Big Band” del Liceo musicale F. Severi di Castellammare di Stabia diretto dalla Professoressa Donatella Solidone. La dimora storica è stato il punto di arrivo della kermesse “Scalinatella e Antichi Borghi”, un itinerario a tappe dove si sono fuse musica, architettura e arti figurative. L’orchestra jazz dei giovani musicisti del I anno dell’Istituto stabiese, diretta dal Maestro Francesco Greco è formata da: Andrea Bianco (sax contralto), Camilla Paoletti (basso elettrico), Carlo Alfani (tromba), Domenico Ammora (tromba), Giuseppe Abagnale (tromba), Gennaro Sansone (sax tenore), Fabio D’Amora (tromba), Jean Rance (sax contralto), accompagnati dal Maestro percussionista Daniele Erbaggio e dal Maestro Sebastiano Martone, docente di tromba.

La manifestazione, ha visto, tra gli altri, la presenza di autorevoli musicisti del calibro della pianista e docente Lina Varchetta, del Professore Giuseppe D’Antuono e della violinista e docente Fiammetta Drammatico. Greco ha le idee chiare e lo sguardo ambizioso di chi ci vede lungo. “E’ da tempo – spiega il musicista – che coltivavo l’idea di avviare questo progetto suggestivo; per questo ringrazio anche tutti i miei colleghi che lo condividono. La Big Band ha il sapore americano degli anni ’20. Una formazione orchestrale con un repertorio prevalentemente free jazz e swing, senza tralasciare mambo e salsa.”. I giovani artisti hanno suonato, per oltre 4 ore, pezzi memorabili come i brani della raccolta di Duke Ellington “An Ellington Tribute”: Take the “A” train, Sophisticated lady e C Jam Blues oltre a  “Oye como va” di Tito Puente. Poi il colpo di teatro finale, una richiesta a sorpresa di uno spettatore. Il giovanissimo Andrea Bianco esegue con il suo sax contralto una sublime “Summertime” e il pubblico gradisce. Francesco Greco, alla fine della manifestazione non nasconde la propria soddisfazione: “Questi ragazzi hanno un gran talento. Ma la strada è ancora molto lunga. Io gli consiglio vivamente di impegnarsi nello studio di tutte le materie e di ricordarsi sempre che il “Severi” è innanzitutto un Liceo”.

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