Scuola, studenti in sciopero, testimonianze dai Licei Cuoco e Garibaldi.

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Buonasera, sono Francesco Fucito, rappresentante del liceo classico V. Emanuele II-G. Garibaldi, in sede via Carlo Pecchia. Le insostenibili condizioni nelle quali gli studenti si sono trovati in seguito al rientro nelle aule del plesso, avvenuto in data 01 febbraio, ci hanno indotto a non poter far altro che esprimere il nostro malcontento attraverso uno sciopero che avverrà in data 04/02 in piazza Carlo III alle ore 9. Si è creduto fino alla fine in un lieto termine della vicenda che ha coinvolto le istituzioni scolastiche nella contingenza pandemica, ma una volta giunti nelle classi ci si è resi conto che, in verità, nulla di tutto ciò che era stato promesso e garantito e assicurato, è stato attuato. Nulla rispetto ai mesi scorsi sembra essere cambiato.

Da ciò le cause che hanno obbligato una nostra risposta:

– il non funzionamento dei riscaldamenti che, sommati all’obbligo di tenere aperte le finestre, rendono le classi gelide e invivibili;

– il mal funzionamento della rete internet, la quale non riesce a reggere contemporaneamente per le 8 classi in DAD; sicché gli alunni coinvolti in questa sventura negli ultimi giorni si sono trovati costretti a perdere ore di lezione per l’impossibilità dei docenti di poter collegarsi attraverso i dispositivi scolastici;

– la palestra, seppur inutilizzabile causa COVID, presenta infiltrazioni d’acqua sul soffitto e negli spogliatoi, ed il tempo di restrizioni che stiamo vivendo potrebbe essere utilizzato in lavori di ristrutturazione;

la mancanza o il mal funzionamento delle LIM o altro materiale in alcune delle aule del nostro plesso;

Il non poter scegliere l’utilizzo della DAD, garantita dalle “Raccomandazioni” del presidente De Luca, da parte del nostro dirigente scolastico, che tuttavia ha fatto a meno di considerare i potenziali rischi che corrono tutti coloro che raggiungono l’istituto attraverso mezzi di trasporto pubblico;

Il dover improvvisamente sostenere ritmi scolastici a cui, dopo circa un anno di lezioni online che seguivano un metodo profondamente diverso da un normale svolgimento del programma scolastico, si doveva essere reintegrati forse attraverso una qualche sorta di progressione. Fiduciosi nel vostro appoggio vi auguro buona serata.

Scioperano anche gli studenti del Liceo Cuoco

Noi studenti e studentesse del Liceo V. Cuoco – T. Campanella proseguiamo lo stato di agitazione partito il 25 Gennaio scorso nella maggior parte delle scuole di Napoli e provincia, e annunciamo uno sciopero per il 4 Febbraio. Siamo stanchi delle condizioni in cui versa la nostra scuola. Questa settimana, dopo ben 3 mesi passati in didattica a distanza, le scuole campane hanno riaperto. Ma noi studenti, già da settimane prima, eravamo a conoscenza del fatto che questo rientro sarebbe stato disastroso. E in questi giorni lo abbiamo visto con i nostri occhi.

Dopo gli ultimi tre giorni di lezione ci siamo ritrovati a fronteggiare numerose criticità che hanno reso particolarmente difficile, se non impossibile, lo svolgimento delle attività didattiche. In questo comunicato ci proponiamo di evidenziare tutte le problematiche riscontrate e chiedere chiarezza rispetto alle decisioni prese per garantirci il diritto allo studio. Crediamo che la situazione che stiamo vivendo stia generando molta frustrazione ed abbia peggiorato estremamente il processo di apprendimento ad un livello che riteniamo intellettualmente umiliante.

La didattica a distanza, nonostante le sue evidenti e numerose criticità, almeno aveva reso possibile la creazione di una classe che, seppur virtuale, in qualche modo consentiva l’instaurarsi di un dialogo costruttivo tra studenti e professori.

Ora invece ,ogni settimana, una metà della classe viene isolata dal contesto didattico per un’evidente inadeguatezza della nostra rete informatica. La comunicazione con gli studenti e le studentesse a casa viene continuamente ostacolata da problemi relativi alla connessione e ai computer utilizzati. Tutto ciò fa sì che i professori siano costretti ad utilizzare mezzi propri (come dispositivi elettronici, router portatili e hotspot, che a volte sono forniti dagli stessi alunni), quando dovrebbe essere la scuola ad impegnarsi per garantirli.

La soluzione è parsa a molti quella di spiegare solo al gruppo in presenza per poi dare delucidazioni a chi non era in classe la settimana dopo, senza tener conto di chi, per situazioni di fragilità, è costretto a rimanere sempre a casa. Per chi è in DAD sorge un altro problema: una giornata scolastica di sei ore da trascorrere continuativamente davanti ad uno schermo.

Gli studenti non hanno possibilità di riposare la vista e troviamo ciò paradossale dato l’interesse dimostrato fino alla settimana scorsa nel garantirci ore da cinquanta minuti e una o due ore di asincrono al giorno.

Per ovviare a questa situazione proponiamo di rendere asincrone la prima o l’ultima ora di lezione in modo da favorire chi è a casa ed evitare anche assembramenti nei momenti di entrata ed uscita da scuola. Considerando l’anno di tempo a disposizione ci aspettavamo di trovare una situazione diversa. È evidente che gli sforzi fatti finora siano inadeguati e vorremmo che ciò venisse almeno riconosciuto.

Ci è stato detto che dei tecnici proveranno a risolvere i problemi di connessione nei prossimi giorni e quindi ci chiediamo: cosa è stato fatto fino ad oggi? Ci rifiutiamo di continuare a studiare in queste condizioni ed esigiamo un immediato cambio di rotta. Non siamo burattini di uno squallido teatrino. Vogliamo un miglioramento immediato delle condizioni della nostra scuola!
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