Musica e tradizioni: a Pozzuoli tre eventi culturali in attesa della Pasqua.

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Tre eventi per accompagnare i cittadini alla Pasqua e riscoprire i riti e le melodie dell’antica tradizione. La proposta arriva dall’assessorato alla Cultura, in collaborazione con la Diocesi puteolana, e reca il titolo “Aria di Primavera a Pozzuoli”.

Il primo appuntamento ci sarà già sabato prossimo, 17 marzo, alle ore 16, nella sala conferenze di Palazzo Migliaresi al Rione Terra. L’evento è curato da Luigi Montenegro, tarantino, giornalista e studioso di rappresentazioni viventi, che metterà a confronto quelle che hanno luogo in Italia (Taranto, Sorrento e Procida) e quelle celebrate in Spagna (Siviglia) attraverso filmati originali. A seguire ci sarà l’intervento di Marina Cerracchio Giannino che, subito dopo, illustrerà una curiosa visita guidata alla Collezione Giannino del vicino Museo Diocesano, raccolta che custodisce una serie di terrecotte della produzione popolare legata alle festività sacre.

Mercoledì 28 marzo poi, alle ore 17.00, nella suggestiva cornice della chiesa di San Raffaele, è previsto un pomeriggio dedicato a “Pergolesi: musica e testimonianze di un genio musicale”. Giovanni Paolo Maione, specialista e storico della musica del Seicento e del Settecento al Conservatorio di San Pietro a Majella, presenterà “Circuiti musicali e musica sacra al tempo di Pergolesi”, mentre don Giovanni Varriale, direttore dell’Ufficio per la Musica Sacra della Diocesitratterà del “Musicale all’epoca di Pergolesi”. Dello stesso compositore originario di Jesi, il Maestro Varriale eseguirà poi dei brani al prezioso organo seicentesco della chiesa, accompagnato dal soprano Paola Fiudi.

Com’è tradizione, infine, il 30 marzo, venerdì santo, alle ore 19.30, in Cattedrale, è previsto il Concerto Stabat Mater, eseguito dall’Ensemble vocale e strumentale della Diocesi di Pozzuoli, con brani di autori vari.

“La preparazione alla Pasqua è per il credente un momento di ripensamento e di ascolto dell’intimo – dice l’assessora Maria Teresa Moccia Di Fraia -. Musica classica, tradizioni, folklore costituiscono un intreccio forte: contiamo di creare per la settimana santa puteolana un’atmosfera piacevole ma anche di interesse antropologico, puntando sul fascino dei nostri monumenti che sanno moltiplicare la bellezza dell’arte e la magia della musica”.

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