Alle 7.58 di questa mattina Papa Leone XIV ha lasciato l’eliporto vaticano a bordo di un elicottero diretto ad Acerra, dove oggi incontrerà le comunità della Terra dei fuochi in una visita pastorale dal forte valore simbolico, alla vigilia dell’anniversario dell’enciclica Laudato si’.
L’attesa in città è altissima, mentre lungo il percorso verso la Cattedrale continuano ad arrivare fedeli, famiglie colpite dall’inquinamento e rappresentanti delle associazioni che da anni chiedono verità e bonifiche.
Don Patriciello: “Acerra oggi diventa il centro. Mai più Terra dei fuochi”
Tra i primi ad arrivare in Duomo c’è don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano e voce storica delle battaglie ambientali. Le sue parole, pronunciate mentre raggiunge la Cattedrale, sono un manifesto civile:
“Stamattina Acerra diventa il centro. Abbiamo sofferto questa maledizione che va sotto il nome di Terra dei fuochi. È una cosa di cui si deve dire: mai più, mai più. Dalla nostra sofferenza devono imparare tutti gli altri”.
Il sacerdote, da anni accanto alle famiglie delle vittime, non nasconde la gravità della situazione:
“Non si può continuare ad inquinare la Terra. Gli industriali non possono produrre e poi, per risparmiare, andare a inquinare le terre e ad ammazzare le persone. Basta”.
Patriciello ricorda anche le responsabilità storiche e politiche:
“C’è stato chi ha negato la Terra dei fuochi. Se lo ha fatto per interessi economici, deve vergognarsi e chiedere perdono. Se lo ha fatto per ignoranza, apriamo le braccia. Ma la verità è che il grido del popolo era forte e tutte le porte erano chiuse”.
E sottolinea un dato che pesa come un macigno:
“Una legge sui reati ambientali l’abbiamo avuta solo nel 2015. Prima l’Italia non aveva neanche uno strumento per punire gli eco‑delinquenti, gli eco‑camorristi”.
“Con la droga rischiavano, con la munnezza no”: il ricordo del pentito Schiavone
Il parroco torna anche sul suo incontro con il collaboratore di giustizia Carmine Schiavone, che anni fa rivelò i meccanismi dello smaltimento illecito:
“Mi disse che erano stati gli industriali del Nord a cercare la camorra. Con la droga rischiavano, mentre con la ‘munnezza’, interrando rifiuti tossici, si guadagnava tanto senza rischi”.
Parole che oggi risuonano con forza, mentre Acerra si prepara ad accogliere il Papa in una giornata che molti considerano un punto di svolta.
Una visita che vuole lasciare un segno
Leone XIV incontrerà le famiglie delle vittime, ascolterà testimonianze e, in piazza Calipari, reciterà una preghiera dedicata alla Terra dei fuochi e ai suoi martiri.
Un gesto che, per chi vive da anni tra dolore e resistenza, rappresenta un riconoscimento atteso e necessario.
Acerra aspetta il Papa
La città è blindata, ma soprattutto emozionata. Alla vigilia dell’arrivo di Papa Leone XIV, Acerra si presenta trasformata: striscioni giallobianchi, gigantografie del Pontefice affisse davanti ai negozi e lungo le strade, un clima sospeso tra attesa, devozione e orgoglio civile.
L’immagine del Papa che “cammina” tra i residenti, grazie alle installazioni diffuse in tutto il centro, anticipa simbolicamente un incontro che per molti sarà storico.
Una visita dal forte valore simbolico
Domani Acerra accoglierà i 90 sindaci dei territori della Terra dei fuochi, un’area che da anni convive con ferite ambientali profonde e con un numero drammatico di vittime, soprattutto giovani. In Cattedrale, le famiglie colpite dall’inquinamento racconteranno al Pontefice la loro sofferenza: un dialogo che il vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, porta avanti ogni settimana, facendosi tramite del dolore e delle richieste di giustizia della comunità.
La città in attesa
Le strade interessate dal percorso papale — dal Duomo a piazza Calipari, dove Leone XIV reciterà una preghiera dedicata alla Terra dei fuochi — sono già presidiate. Da ieri è vietata la sosta, da questa sera scatterà la chiusura totale al traffico. Un piano di sicurezza imponente, coordinato con Prefettura, Questura e Santa Sede.
Il sindaco Tito d’Errico ha invitato i cittadini alla pazienza e alla partecipazione:
“La nostra è una città che si sta emozionando e che vuole accogliere al meglio il Santo Padre. Godiamoci la visita passeggiando a piedi”.
Le autorità presenti
Ad accogliere il Papa, insieme al sindaco, ci saranno il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi e il prefetto Michele di Bari. Confermata anche la presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, che da tempo segue i dossier legati alla Terra dei fuochi.
Un evento atteso da anni
Per Acerra, la visita di Leone XIV non è solo un appuntamento religioso: è un riconoscimento della battaglia civile di un territorio che chiede risanamento, verità e futuro. Domani, tra le strade chiuse e i colori del Vaticano, la città proverà a raccontare al mondo la sua storia e la sua speranza.
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