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America’s Cup, la festa di Luna Rossa e il bilancio della tre giorni

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Le regate preliminari dell’America’s Cup avevano un compito preciso: testare le ambizioni di Luna Rossa in vista della sfida del 2027 e, allo stesso tempo, verificare la capacità di Napoli di ospitare un evento sportivo di portata mondiale. La tre giorni sul Lungomare Caracciolo, conclusa oggi con la vittoria dell’equipaggio italiano davanti a una folla stimata in centomila persone, ha promosso entrambi.

Un antipasto riuscito della grande vela

A maggio, con la Louis Vuitton Cup, e poi a luglio con la finale dell’America’s Cup, la musica sarà diversa: in acqua scenderanno gli AC75, imbarcazioni più grandi e complesse rispetto agli AC40 utilizzati a Napoli; gli equipaggi subiranno aggiustamenti; e il vento del Golfo non sarà più un’incognita per i neozelandesi di Team New Zealand.

Ma la padronanza mostrata da Luna Rossa in queste giornate — quattro vittorie su otto regate di flotta, 71 punti su 80 disponibili — alimenta un ottimismo che raramente, nella storia italiana della Coppa America, è sembrato così concreto.

Match race senza storia: Luna Rossa davanti ai kiwi

La finale di giornata non ha lasciato spazio a dubbi: Luna Rossa ha preso subito la testa nel match race contro New Zealand, aumentando progressivamente il vantaggio fino al traguardo, tagliato con 17 secondi di margine. Il lungomare, ancora una volta gremito, ha accompagnato la vittoria con un boato.

La festa sul palco: Giubilei solleva il trofeo, Sirena bagna tutti

Sul palco della premiazione, sulle note di Life is Life, il ministro per lo Sport Andrea Abodi consegna il trofeo alla trimmer Maria Giubilei, unica donna dell’equipaggio senior.

«Molti hanno scoperto che Napoli ha due mari», afferma Abodi. «Lo specchio d’acqua che ha convinto l’America’s Cup a venire qui, e un mare di passione che unisce questo popolo. L’impegno è fare sempre meglio».

Poi irrompe l’ad Max Sirena, spumante in mano: «Ma è una partita di calcio o è vela?», scherza mentre bagna l’intero team. E promette: «Siete il valore aggiunto di questo evento. L’anno prossimo Napoli sarà capitale del mondo dello sport: speriamo che dopo di voi… possiamo esserci noi».

Le voci dell’equipaggio

Peter Burling, timoniere: «Settimana incredibile, abbiamo sempre sentito il supporto del pubblico. Grazie Napoli».

Maria Giubilei: «Non ci sono parole, non me ne rendo conto ancora. Vincere qui, con famiglie e amici, è bellissimo».

Marco Gradoni, secondo timoniere: «Esperienza fantastica. Questa vittoria è per voi, ci vediamo tra qualche mese».

Napoli supera l’esame: numeri da grande evento

I vertici di Sport e Salute, Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molineris, parlano di «successo straordinario, oltre ogni aspettativa»:

250.000 persone al Race Village in quattro giorni;

130.000 nella sola giornata finale.

Complimenti anche dalle istituzioni locali:

il sindaco Gaetano Manfredi («Un grande successo della città»),

il governatore Vincenzo Fico.

Verso il 22 maggio 2027: la Louis Vuitton Cup apre la strada al sogno

Il prossimo appuntamento è fissato per il 22 maggio 2027, quando Napoli ospiterà la Louis Vuitton Cup, la competizione che selezionerà lo sfidante ufficiale di Team New Zealand per la Coppa America.

L’obiettivo è chiaro: puntare alla “vecchia brocca”, il trofeo più antico dello sport mondiale, che nessuna imbarcazione italiana è mai riuscita a conquistare. Mai come questa volta, però, il sogno sembra davvero a portata di mano.

Festa grande al Race Village

Festa grande al Race Village sul Lungomare Caracciolo, dove il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha consegnato il trofeo a Luna Rossa per la vittoria nella seconda regata preliminare dell’America’s Cup.

Sul palco, la trimmer Maria Giubilei solleva la coppa mentre l’amministratore delegato Max Sirena irrompe con le bottiglie di spumante, bagnando l’intero equipaggio schierato. «Ma è una partita di calcio o è vela?», scherza Sirena, che poi ringrazia il pubblico napoletano: «Siete il valore aggiunto di questo evento e questo è solo l’inizio. L’anno prossimo Napoli sarà capitale del mondo dello sport. Speriamo che dopo di voi… possiamo esserci noi».

“Settimana incredibile, grazie Napoli”: la voce dell’equipaggio

Il timoniere Peter Burling parla di un clima unico: «È stata una settimana incredibile, abbiamo sempre sentito il supporto del pubblico. Grazie Napoli».

Per Maria Giubilei, protagonista della festa: «Non ci sono parole per descrivere quello che è successo, non me ne rendo conto ancora. È bellissimo». La 27enne romana, già vincitrice a Cagliari nella categoria Youth & Women, si è ora consacrata con l’equipaggio principale: «Vincere qui in casa, con famiglie e amici, è un sogno».

Il trimmer Gianluigi Ugolini sottolinea il lavoro del gruppo: «È qualcosa di speciale vincere per tutto il nostro team, che è pazzesco. Non ci siamo solo noi che andiamo in barca. Portare a casa un risultato del genere davanti a questo pubblico è incredibile».

Infine il secondo timoniere Marco Gradoni: «Esperienza fantastica. Volevo ringraziare tutto il tifo: in acqua lo abbiamo sentito. Questa vittoria è per voi, ci vediamo tra qualche mese».

Abodi: “Investimento ad altissima redditività. Napoli ha già dimostrato le sue ragioni”

Il ministro Andrea Abodi, presente al Race Village, ha parlato di un evento che sta già generando ritorni significativi: «Sono numeri che fanno riflettere sulla portata di questa manifestazione e sui ritorni immediati, non solo progressivi».

Sul bilancio di questo “antipasto” dell’America’s Cup: «Penso che un giudizio debbano darlo i cittadini e gli stranieri. Dagli sguardi vedo felicità, soddisfazione, partecipazione. Vuol dire che abbiamo toccato le corde giuste».

E sugli investimenti pubblici: «Sono soldi molto rilevanti ma ad altissima redditività. Le buone ragioni per cui il Governo ha deciso di portare l’America’s Cup in Italia e a Napoli sono già evidenti».

Il prossimo appuntamento: 22 maggio, inizia la Louis Vuitton Cup

La grande vela tornerà nel Golfo di Napoli il 22 maggio 2027, quando partirà la Louis Vuitton Cup, la competizione che selezionerà lo sfidante ufficiale di Team New Zealand per la Coppa America.

Manfredi: prova superata, questa è Napoli

La conclusione della preregata dell’America’s Cup segna per Napoli un passaggio decisivo nel percorso verso l’appuntamento del 2027. La città ha risposto con entusiasmo e partecipazione a questo primo grande evento internazionale legato alla competizione velica più prestigiosa al mondo, confermando una maturità organizzativa ormai consolidata e una collaborazione virtuosa tra istituzioni, territorio e sistema cittadino.

“Una manifestazione popolare, un risultato straordinario”

«Cittadini e turisti hanno affollato il Race Village, le pedane, le terrazze», sottolinea il sindaco Gaetano Manfredi, evidenziando come la Coppa America abbia saputo trasformarsi in una manifestazione realmente popolare.

«Tutti insieme cogliamo un risultato straordinario che rafforza il profilo internazionale di Napoli e ne conferma l’affidabilità nell’organizzazione di grandi eventi».

La macchina organizzativa: “Napoli ha fatto squadra”

Manfredi rivendica il lavoro corale che ha permesso alla città di superare una sfida complessa: «Abbiamo dimostrato di saper fare squadra e di lavorare in perfetta sinergia istituzionale».

Il sindaco ringrazia gli uffici comunali e tutte le strutture operative coinvolte: Polizia Locale, Asia, Anm, Napoli Servizi, ABC, Tavolo del Decoro Urbano, il personale impegnato in sicurezza, pulizia, mobilità, accoglienza e gestione delle attività a terra e in mare.

Ampia la rete istituzionale che ha collaborato all’evento: Governo, ministero dello Sport, Sport e Salute, Regione Campania, Città Metropolitana, Ace, i team, Autorità Portuale, Prefettura, Forze dell’Ordine, Capitaneria di Porto, Marina Militare, Asl Napoli 1, Protezione Civile.

Un ringraziamento particolare va al prefetto Michele Di Bari per l’efficace coordinamento.

“Restituiamo al mondo l’immagine di una Napoli moderna e pronta”

«Un impegno condiviso – conclude Manfredi – che ha consentito di affrontare e vincere una sfida organizzativa complessa, restituendo al mondo l’immagine di una Napoli moderna, accogliente e pienamente pronta per la sfida del prossimo anno. Questa è Napoli».


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