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Bagnoli, incontro in Prefettura, clausola sociale per i lavori

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A Napoli si avvicina un passaggio decisivo per il futuro dell’area ex Italsider di Bagnoli. Il prefetto Michele di Bari ha annunciato che nei prossimi giorni verrà sottoscritto un protocollo di legalità dedicato alla gestione e all’esecuzione dei lavori nell’area, attualmente al centro di un vasto progetto di bonifica e rigenerazione urbana.

L’annuncio è arrivato al termine dell’incontro in Prefettura durante il quale è stata firmata una dichiarazione di intenti che introduce una clausola sociale da applicare nei cantieri operativi nella zona. Si tratta di un passaggio preliminare ma fondamentale per definire un quadro di regole condivise tra istituzioni, imprese e soggetti coinvolti.

Il prefetto ha sottolineato la complessità del documento, frutto di un lavoro approfondito e coordinato tra tutte le parti interessate:

“È un documento complesso che ha richiesto un approfondimento da parte di tutti i soggetti coinvolti, coordinati dalla Prefettura. Ritengo che sia stata raggiunta un’intesa di grande valore tecnico, perché affronta una serie di tematiche che mirano a tutelare la sicurezza sul lavoro e garantire la stretta legalità”.

Secondo di Bari, il protocollo non solo rafforzerà i controlli e la trasparenza nelle procedure, ma potrebbe diventare un modello replicabile a livello nazionale, soprattutto in contesti caratterizzati da interventi pubblici di grande portata e da un’elevata esposizione al rischio di infiltrazioni criminali.

La firma ufficiale del protocollo rappresenterà un ulteriore passo verso la piena operatività dei cantieri di Bagnoli, un’area simbolo della trasformazione industriale e urbana di Napoli, attesa da anni da cittadini e istituzioni.

Un nuovo tassello si aggiunge al percorso di rigenerazione dell’area ex Italsider di Bagnoli. In Prefettura è stata infatti firmata la dichiarazione di intenti che formalizza la clausola sociale destinata alle imprese impegnate nella bonifica del sito. Un passaggio atteso, come ha ricordato il sindaco di Napoli e commissario straordinario per Bagnoli, Gaetano Manfredi:

“La firma di questa dichiarazione di intenti è la formalizzazione della clausola sociale con le imprese che operano per la bonifica dell’area di Bagnoli. Era un impegno che avevamo assunto”.

L’obiettivo del documento è chiaro: salvaguardare le esigenze socio‑occupazionali del territorio, favorendo l’assunzione di lavoratori appartenenti alla categoria delle persone svantaggiate e residenti nell’area. La dichiarazione è stata sottoscritta dal commissario Manfredi, da Invitalia, dal Comune di Napoli e dal raggruppamento temporaneo di imprese Greenthesis, attualmente impegnato nei cantieri.

Un bacino di lavoratori già profilato

Manfredi ha spiegato che il Comune ha già completato una profilatura di alcune centinaia di persone del territorio, individuando competenze e potenziali mansioni utili ai lavori in corso e a quelli previsti nei prossimi cinque o sei anni.

“C’è l’impegno da parte di tutte le imprese a guardare in maniera privilegiata a questo elenco di lavoratori”, ha sottolineato il sindaco. “Questa dichiarazione di intenti è un anello di una catena che riguarda non solo la realizzazione delle opere, ma anche la massimizzazione delle ricadute e dei benefici sul territorio”.

Nel concreto, il testo impegna le imprese coinvolte nella bonifica dell’area Bagnoli‑Coroglio a convocare per i colloqui i lavoratori presenti nell’elenco predisposto dal Comune, ogni volta che si apriranno nuove posizioni coerenti con i profili richiesti.

Attualmente nei cantieri dell’ex Italsider sono già impiegate circa 250 persone, come ha ricordato Davide Pelenghi, rappresentante di Greenthesis:

“Sono già a lavoro anche diversi residenti di Bagnoli e ora faremo selezioni mirate per dare precedenza a lavoratori svantaggiati di questo territorio. Questo è il nostro impegno verso la comunità”.

La dichiarazione di intenti rappresenta un tassello importante nel percorso di rinascita di Bagnoli, non solo dal punto di vista urbanistico e ambientale, ma anche sociale. L’obiettivo è fare in modo che la grande operazione di bonifica e riqualificazione generi opportunità concrete per chi vive nell’area, trasformando un passato industriale difficile in un’occasione di sviluppo inclusivo.


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