Stadio, Manfredi: disposti anche a venderlo al Napoli

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Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, intervistato a Radio Kiss Kiss, apre alla possibilità di vendere lo stadio Maradona alla SSC Napoli, come è avvenuto a Milano per lo Stadio San Siro da poco venduto a Inter e Milan.

“Oggi sullo stadio abbiamo una posizione chiara: siamo disposti a investire sul Maradona e, se il Napoli volesse farlo in proprio, siamo pronti a discuterne. Siamo anche disposti a vendere lo stadio, come è accaduto a Milano”.

Al tempo stesso il sindaco ha chiarito come l’obiettivo dell’amministrazione resti “fare le cose per il bene della squadra e della tifoseria”, ma ha ricordato allo stesso tempo i vincoli di un ente pubblico: “Qualora ci fosse questa disponibilità, noi non ci tireremo indietro, ma siamo un ente pubblico, quindi una situazione del genere andrebbe seguita con cura”.

Le opzioni sul tavolo a questo punto sono tre: investimento diretto del Comune per un restyling profondo del Maradona;ingresso del Napoli in un progetto condiviso di riqualificazione con una concessione a lungo termine;trattativa per una vera e propria cessione dell’impianto al club.

La palla adesso è nel campo di Aurelio De Laurentiis, che oltre allo stadio mira a tutta l’area di Piazzale Tecchio.

Lo stadio Maradona è un semi-cesso. Lo dissi già quando arrivò Ancelotti“. Come spesso gli capita, Aurelio De Laurentiis non usa giri di parole per esprimere i propri punti di vista. Lo ha fatto anche durante il Football Business Forum organizzato in SDA Bocconi a Milano, parlando dello stadio di Fuorigrotta: “Il PSG paga la stessa cifra che paga il Napoli per il suo stadio – dice il presidente del Napoli – ma loro hanno l’esclusiva e guadagnano 100 milioni di euro, mentre il Napoli lo ha solo per tre giorni, prima, durante e dopo l’evento. Quando Inter e Milan incassano 14 milioni, noi in quel cesso del Maradona arriviamo a 3 milioni in una serata di Champions. E poi io dovrei comprare i calciatori spendendo 50-60 milioni per competere con loro?“.

Secondo De Laurentiis i problemi attuali del Maradona hanno avuto origine nel 1990 quando è stato fatto “un disastro totale, hanno solo rubato soldi. E io non c’ero. Ora, io dovrei rinnovare il mio stadio mentre gioco avendo un impatto economico importante?“. E ancora: “Voglio uno stadio anche con tanti parcheggi. Chi dice che si viene con i mezzi dice balle: la gente vuole venire allo stadio con la propria macchina, averla pulita, sicura alla fine della partita. E dobbiamo avere questo stadio dentro la città. La politica non sa nulla di calcio e ignora i lidi verso dove il calcio sta andando“.

De Laurentiis aveva anche individuato l’area di Poggioreale, dove si svolge il Mercato del Caramanico, per costruire uno stadio da 65.000 posti ma su quel progetto era arrivato l’altolà del Comune, sia per la volontà di riqualificare il San Paolo sia per i problemi del trasferimento del mercato.

 

 


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