Applausi e bis per il Concerto di Capodanno della Nuova Orchestra Scarlatti.

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Con lunghi e calorosi applausi l’affollatissima platea del Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare di Napoli ha decretato ancora una volta il successo del Concerto di Capodanno della Nuova Orchestra Scarlatti, giunto alla sua ventiduesima edizione (e inserito tra gli eventi di punta del “Natale a Napoli -‘E pazzielle”, la rassegna promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli).

Il concerto ha proposto, in una formula collaudata, un cocktail di nuove e varie suggestioni: quest’anno si spaziava dal brio ‘napoletano’ del Rossini della Sinfonia Elisabetta, regina d’Inghilterra a una particolare versione della Rhapsody in Blue di Gershwin e, sempre di Gershwin, la sognante Summertime in una raffinata elaborazione strumentale di Federico Odling; dalle Danze ungheresi di Brahms e dalle polke e marce più brillanti di Strauss a celebri melodie partenopee (e, tra queste, una gustosa rarità, ‘A canzone ‘e Pearl Harbor, nata in seno alla comunità italoamericana di New York, riscoperta grazie alle ricerche della musicologa napoletana Simona Frasca e orchestrata da Odling).

La serata si chiude con ben tre bis: la Feuerfest Polka di J. Strauss arricchita da una divertente scena con protagonisti alcuni professori d’orchestra con l’uso di un’incudine e due martelli. Ancora una  ripresa di Tu vuò fa’ l’americano di Renato Carosone, quindi l’immancabile e coinvolgente  Radetzky Marsch, scandita dal battimani del pubblico.

Per l’occasione, accanto alla Nuova Scarlatti, due giovani astri musicali in ascesa: il diciannovenne salernitano Gennaro Cardaropoli Premio Abbado 2015 quale migliore giovane violinista dell’anno che ha avvinto il pubblico del Mediterraneo con la sicurezza e il virtuosismo straordinari con i quali ha affrontato da solista la Danza spagnola di de Falla e la Carmen Fantasy di Pablo de Sarasate; la lucchese Beatrice Venezi, classe 1990, già in carriera internazionale – recentemente nominata Assistant Conductor dell’Orchestra di Stato armena – che ha diretto il programma con il gesto vigoroso e brillante che la contraddistingue, suscitando lunghi ed entusiastici applausi a coronamento di una felice serata inaugurale del nuovo anno.

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