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Arbitro 19enne colpito da pietra lanciata dagli spalti a Ischia

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Finisce nel peggiore dei modi allo stadio Patalano il match di Prima Categoria tra Lacco Ameno e Real S.G. Frattaminore. Durante gli ultimi minuti di gioco, con gli ospiti avanti 1‑0, l’arbitro è stato colpito alla testa da una pietra lanciata dagli spalti. Il direttore di gara, appena ventenne, è rimasto ferito e la partita è stata immediatamente sospesa.

La ricostruzione: rissa in campo e pietre dagli spalti

Secondo le prime informazioni, la tensione sarebbe esplosa dopo una rissa in campo. Dalla tribuna sarebbero state lanciate alcune pietre e una di queste avrebbe colpito l’arbitro. La dinamica è ancora da chiarire e restano da accertare le responsabilità individuali. Al momento non sono note le condizioni del giovane direttore di gara.

Il ferimento dell’arbitro ventenne durante la gara di Prima Categoria tra Lacco Ameno e Real S.G. Frattaminore potrebbe non essere stato un gesto impulsivo, ma un’azione premeditata. È quanto emerge dalle prime verifiche degli investigatori, che stanno ricostruendo minuto per minuto quanto accaduto sabato allo stadio Patalano, dove il direttore di gara è stato colpito alla testa da una pietra lanciata dagli spalti durante i minuti finali del match, con gli ospiti avanti 1‑0.

La ricostruzione: tensione crescente e un lancio mirato

Secondo le testimonianze raccolte, la tensione sarebbe salita dopo una rissa in campo. Dagli spalti sarebbero partiti diversi oggetti, ma la pietra che ha colpito l’arbitro — secondo gli inquirenti — potrebbe essere stata lanciata con intenzione diretta, non in modo casuale. La dinamica è ancora da chiarire e gli investigatori stanno analizzando video, foto e testimonianze per individuare il responsabile.

Il giovane arbitro è stato soccorso e trasferito in ospedale. Le sue condizioni non sono state ancora rese note ufficialmente.

La condanna del Lacco Ameno

La società di casa ha diffuso una nota durissima:

“Condanniamo con la massima fermezza il vile e spregevole gesto compiuto durante la gara. Il lancio di una pietra che ha colpito il direttore di gara è un atto inqualificabile e criminale. Chi si rende protagonista di simili brutalità non è e non sarà mai un nostro tifoso”.

Il club annuncia piena collaborazione con le forze dell’ordine per identificare i responsabili e allontanarli definitivamente dallo stadio:

“Il nostro obiettivo è estromettere queste persone che infangano il nome di Lacco Ameno e vanificano i sacrifici della società e dei tifosi veri”.

La posizione del prefetto di Napoli

Durissima anche la reazione del prefetto di Napoli, Michele di Bari, che parla di “ferita profonda per l’intera comunità isolana e per il mondo dello sport”:

“Un campo di calcio deve essere un luogo di sana competizione e rispetto reciproco. Trasformarlo in uno scenario di aggressioni significa tradire i valori educativi che lo sport deve trasmettere”.

Il prefetto esprime “ferma e totale condanna” e la sua solidarietà al giovane arbitro, assicurando che le istituzioni “non tollereranno alcuna forma di illegalità o teppismo” e che saranno applicate “con il massimo rigore” tutte le misure sanzionatorie previste.

La vicenda sarà approfondita nella prossima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Tornerò ad arbitrare

L’episodio non fermerà la volontà del 19enne Alessandro Cotta, della sezione AIA di Ercolano: non appena mi rimetterò tornerò ad arbitrare, ha dichiarato ai microfoni di TGR Rai.


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