Bagnoli, iniziati lavori di demolizione e tombature area ex Italsider

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«È un momento storico, iniziano le demolizioni a mare nell’area di Bagnoli e credo che questo sia veramente un grande giorno perché si comincia a restituire uno spazio pubblico alla nostra città atteso da oltre 30 anni».

Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi al momento dell’inizio delle demolizioni e delle tombature dell’ex Italsider a Bagnoli, area che ospiterà il villaggio dell’America’s Cup nel 2027.

I lavori di demolizione interessano il pontile centrale dell’ex Italsider. Il sindaco ha spiegato che invece il pontile nord e il pontile sud resteranno, a differenza di quanto era previsto nei progetti iniziali.

«Così avremo due passeggiate pubbliche attrezzate dove i cittadini potranno trascorrere del tempo libero, fare sport e prendere il sole».

Il primo a cadere è il manufatto denominato ‘Sala Pompe’, un grande ‘cassone’ in cemento armato e collegato alla testa del pontile centrale, costituito da una struttura in ferro che andrà successivamente smontata in sezioni e riportata a terra. Le operazioni andranno avanti fino alla fine di febbraio.

Gru e ruspe operative dall’alba: il pontile centrale dell’ex Italsider è ormai quasi completamente demolito e sparirà entro febbraio.

Prosegue il sigillamento della colmata, la grande piattaforma artificiale costruita per le attività siderurgiche e oggi uno dei nodi più complessi della bonifica.

Nella colmata sono stati rilevati: idrocarburi, inquinanti vari, possibile presenza di amianto.

Per ragioni di: costi elevatissimi, rischi nello smaltimento, si è scelto di non rimuovere la colmata, ma di metterla in sicurezza.

La colmata sarà tombata con: teli isolanti, strati di terreno, una stratificazione che impedisce la dispersione degli inquinanti.

La stessa tecnica sarà applicata anche ai fondali marini dopo i dragaggi (2027–2029).

Sulla colmata sorgerà il villaggio dell’America’s Cup.

Dopo il 2027: dragaggi dei fondali, capping marino, prosecuzione del risanamento ambientale.

Da Nisida al confine con Pozzuoli: rimozione della sabbia contaminata, ripascimento delle spiagge.

Obiettivo dichiarato: balneazione pubblica e accessibile a tutti.

Nell’area retrostante la costa sono previsti:

un grande parco urbano, zone destinate a strutture alberghiere, funzioni miste coerenti con la rigenerazione dell’intero waterfront.

La bonifica della colmata è il vero “collo di bottiglia”

È l’elemento più complesso, costoso e simbolico dell’intera vicenda Bagnoli. La scelta del capping conferma un approccio pragmatico: mettere in sicurezza invece di rimuovere.

L’America’s Cup come acceleratore

Il grande evento funziona da vincolo esterno che impone tempi certi e visibilità internazionale. È un classico caso di “event-led regeneration”.

La promessa della balneabilità pubblica

Tema politicamente sensibile: la restituzione del mare ai cittadini è la narrativa centrale della struttura commissariale.

Il nodo della governance:  il ruolo del commissario straordinario, la necessità di coordinamento tra Invitalia, Comune, Regione e Governo, la lunga storia di ritardi, contenziosi e conflitti istituzionali.


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