Blitz anticamorra questa mattina nel quartiere Scampia, a Napoli, dove la Squadra Mobile della Questura partenopea e i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia Napoli-Stella hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 15 persone, ritenute appartenenti al clan Raia.
Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e accesso indebito a dispositivi di comunicazione da parte di detenuti, reati aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose.
Le indagini, coordinate dalla Dda di Napoli, hanno consentito di documentare la piena operatività del clan Raia nel quartiere Scampia e, in particolare, nelle aree note come “Chalet Bakù” e “Oasi del buon pastore”, considerate centrali per la gestione delle piazze di spaccio.
Secondo gli inquirenti, il gruppo criminale sarebbe stato in grado di garantire continuità e sistematicità all’attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, tra cui hashish, marijuana, cocaina, crack ed eroina.
“Una caratteristica è quella della gestione dei Raia su base dei vincoli di sangue per ogni componente di vertice arrestato c’era sempre uno pronto a ereditare lo scettro, anche prendendo ordini dal parente arrestato che si teneva in contatto via cellulare”, ha dichiarato il capo della Squadra Mobile Giovanni Leuci.
“Una camorra di serie A. Stiamo dimostrando che non ci sono zone franche in Campania, che questa non è una terra di nessuno, che è possibile sperare. Noi interveniamo sul piano giudiziario. Questo è un territorio vasto, in particolare la provincia di Napoli, ed effervescente, nel bene e nel male” , ha dichiarato il Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri.



















































