Camorra, Carabinieri arrestano per estorsione 4 affiliati ai casalesi.

0
302
Un fermo immagine tratto da un video dei carabinieri di Roma, 23 marzo 2021: Una vera e propria piazza di spaccio, gestita da un'organizzazione criminale senza scrupoli nel popoloso quartiere romano di Ponte di Nona, è stata scoperta dai Carabinieri della Compagnia di Tivoli nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Capitale e conclusa oggi con 44 indagati di cui 22 destinatari di misure cautelari. ANSA/CARABINIERI EDITORIAL USE ONLY NO SALES
Villaggio Turistico Golden Beach a Paestum in Cilento, bandiera blu, prenota la tua vacanza al mare

Misero l’imprenditore vittima dell’estorsione davanti a una scelta: 30mila euro oppure la sua Jeep “Renegade”: 4 estorsori del clan dei Casalesi, tutti di Casal di Principe (Caserta), tra i quali un esponente di primo piano della cosca mafiosa, Giovanni Della Corte, sono stati arrestati nella notte e condotti in carcere dai carabinieri su ordine del Gip del Tribunale di Napoli, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea.

I provvedimenti sono stati eseguiti dai carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, che hanno anche effettuato le indagini.

Con il 57enne Della Corte, catturato a Vasto (Chieti), dove era domiciliato in una casa lavoro in quanto sottoposto alla relativa misura di sicurezza, sono finiti in carcere Vincenzo Luca di 44 anni, già condannato per reati di camorra, Salvatore Massaro di 69 anni e Paolo Piccirillo di 57 anni; gli indagati rispondono di estorsione con le aggravanti del metodo e dell’agevolazione mafiosa. Anche Della Corte è già stato condannato per camorra, e a Casal di Principe, con tutti i boss storici in carcere, rivestiva un ruolo di primo piano nel clan.

Dall’inchiesta è emerso che De Luca, Massaro e Piccirillo avrebbero tentato di estorcere nel febbraio 2020 ad un imprenditore edile di Casal di Principe 30.000 euro a titolo di tangente da destinare ai detenuti affiliati al Clan e alle loro famiglie, o in alternativa la sua Jeep Renegade; la vittima è stata anche minacciata di morte. Della Corte è invece accusato di aver chiesto e ottenuto il pizzo in quattro occasioni, tra il 2016 e il 2019, ad un altro imprenditore edile di Casal di Principe; in particolare si sarebbe fatto consegnare 1000 euro nel periodo natalizio al fine di agevolare le attività del gruppo criminale. (ANSA).

compra mi piace facebook, follower instagram, follower tik tok, ed  aumenta la tua visibilità del 300% in soli 2 giorni

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here