Il COISP: da Caruso apologia del terrorismo

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logocoisp“Una bella manciata di apologia del terrorismo… ecco cosa mancava alla già disgustosa ricetta che si sta preparando per i giovani studenti che si affacciano con fiducia ed apertura mentale alle lezioni del professore Caruso presso l’Università di Catanzaro. Ottimo, ora siamo certi che quell’avvelenamento da noi solo teorizzato e temuto sarà realtà. Un avvelenamento fatto di estremismo e fanatismo, ed ovviamente di una sana dose di odio verso le Forze dell’Ordine. Caruso non fa che confermare ogni giorno di più la sua assoluta inadeguatezza a insegnare, se non in termini di conoscenza, certamente in termini di equilibrio, di equidistanza, di indipendenza da canoni di una presunta ideologia politica che lo ha portato a definirsi un irriducibile ed un sovversivo – con tutto ciò che questi termini significano e implicano – che ne ha ispirato scelte e gesti del passato, e che continuano a pesare in egual misura nel suo presente e nel futuro suo e dei suoi prossimi studenti”.

Franco Maccari, Segretario Generale del Sindacato Indipendente di Polizia, torna ad intervenire nella polemica scoppiata alla notizia dell’affidamento dell’incarico per il corso di Sociologia dell’ambiente e del territorio presso l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro a Francesco Saverio Caruso, esponente del Prc e leader del Movimento No Global campano. E lo fa dopo le ennesime esternazioni dello stesso Caruso il quale, ringraziando su facebook alcune persone che hanno sostenuto la sua posizione, ha voluto riferirsi in particolare, fra gli altri, a “…i miei cattivi maestri Franco Piperno e Toni Negri…”.

“Una citazione – insiste Maccari – che la dice lunga su quanto ci sforziamo di affermare fin dall’inizio, e non certamente per il riferimento ad esimi teorici dell’estrema sinistra, non per l’ennesimo inutile riferimento a convinzioni politiche di cui non interessa. Ma piuttosto per l’altrettanta notorietà che certi signori si sono guadagnati ‘sul campo’, nelle aule giudiziarie, riparando all’estero per non rispondere a quella giustizia simbolo di un tanto odiato e combattuto apparato statale e, non ultimo, per le deliranti affermazioni in tema di terrorismo e della violenza che ha caratterizzato gli anni più bui della nostra storia recente. Oggi, grazie a tali citazioni, siamo certi che nelle aule della Magna Graecia avrà seguito il corso di quei ‘cattivi maestri’ protagonisti di quei giorni in cui tanto, troppo sangue è stato versato, molto del quale di nostri valorosi ed incolpevoli colleghi. Cattivi maestri in cattedra non per trasmettere puro sapere, ma per infondere le distorsioni insite in quell’estremismo che tutto giustifica e tutto condiziona. Qualcosa di cui, sinceramente, non si sentiva alcuna nostalgia”.

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