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Contraffazione, operazione GdF a Ponticelli

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Per delega del Procuratore della Repubblica si comunica che nel mese scorso, Militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Napoli, nell’ambito dell’intensificazione delle attività di contrasto alla contraffazione e di tutela del “Made in Italy”, hanno individuato a Napoli, nel quartiere Ponticelli, un deposito di capi contraffatti, giungendo a sequestrare oltre 385 mila capi d’abbigliamento e accessori falsi per reati di contraffazione di marchi e ricettazione.

In particolare, i finanzieri della Compagnia di Casalnuovo di Napoli hanno monitorato gli spostamenti di un furgone lungo le principali arterie cittadine, inizialmente utilizzato per prelevare merce contraffatta da alcuni container ubicati in un piazzale della Zona Industriale, quindi poi rifornire la filiera del falso nel capoluogo.

Sequestrati 371.000 capi contraffatti

Tra la merce sottoposta a sequestro d’iniziativa — sequestro poi convalidato dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli in data 13 maggio 2026 – figurano circa 371.000 capi di abbigliamento – per lo più del genere intimo, casual e sportivo – recanti noti marchi quali Nike, Adidas, Calvin Klein, Dsquared2, Bikkenbergs e Fendi.

I restanti 14.000 articoli sono costituiti da maglie di squadre di calcio blasonate come SSC Napoli, Real Madrid, Barcellona e Boca Juniors. relative all’ultima stagione calcistica – versioni home e away (“Casa” e “Trasferta”) con la stampa dei nomi dei giocatori più rappresentativi. L’immissione sul mercato della merce sottoposta a sequestro avrebbe fruttato un valore stimato di oltre 7 milioni di curo.

Sequestrati anche ricambi auto

Nel corso della perquisizione di un container sono stati rinvenuti, altresì, circa 70 parti di autovetture, tra componenti meccaniche e interne del veicolo, oggetto di ricettazione e pronte per essere illegalmente vendute nel mercato parallelo come pezzi di ricambio.

Sei persone denunciate

Sono state denunciate, a vario titolo, sei persone di nazionalità italiana, per reati di contraffazione e ricettazione.

Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e, in forza del principio di non colpevolezza, la responsabilità delle persone sottoposte a indagini sarà accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.

Si precisa che il provvedimento è stato adottato nell’ambito delle indagini preliminari, è suscettibile di impugnazione e riguarda persone sottoposte a indagini, da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.


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