Coronavirus, sindaco di Ischia blocca sbarco di lombardi, veneti e cinesi, Prefetto annulla l’ordinanza.

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E’ rimasta in vigore per poche ore l’ordinanze dei sindaci dell’isola di Ischia che vietava lo sbarco ai turisti provenienti da Lombardia e Veneto. Un provvedimento senza precedenti, criticato anche dal commissario straordinario Angelo Borrelli, annullato dal prefetto di Napoli Marco Valentini subito ringraziato dagli operatori alberghieri dell’isola per aver “ripristinato la legalità”.

Nelle poche ore di validità del blocco si era creata una situazione di caos con aliscafi e traghetti fermati prima dell’approdo a Ischia in attesa che la polizia locale si attrezzasse per l’identificazione dei passeggeri. Dopo l’annullamento dell’ordinanza è stato invece permesso lo sbarco di centinaia di turisti lombardi arrivati oggi per trascorrere due settimane di vacanza in alberghi di Ischia Porto e Forio. Per il prefetto Valentini il divieto di sbarco a lombardi e veneti presentava “profili di illegittimità” essendo “ingiustificatamente restrittiva nei confronti di una vasta fascia della popolazione nazionale e non in linea con le misure sinora adottate dal Governo”.

Solo nel caso di turisti provenienti dai comuni-focolaio, nei quali è stata disposta la quarantena, è previsto l’intervento delle forze dell’ordine che isoleranno gli interessati allertando il 118. Enzo Ferrandino, sindaco del comune di Ischia, difende la scelta sua e dei colleghi: “Abbiamo emanato l’ordinanza a tutela della salute di ischitani e turisti, volevamo evitare che Ischia diventasse come la nave da crociera in quarantena; d’altronde il nostro provvedimento sarebbe durato 15 giorni, il tempo di avere un quadro più chiaro in termini medici e di precauzioni da adottare per contenere l’epidemia”.

“Ieri, insieme agli altri quattro sindaci, abbiamo pensato di prescrivere un atto precauzionale, in vista del contagio del coronavirus. Questa ordinanza è stata annullata, perché il Prefetto ha riscontrato un difetto di competenza da parte di noi sindaci. Bisogna attuare un’iniziativa che permetta di circoscrivere il virus, evitando che si espanda. Stiamo cercando di tutelare le nostre comunità, rispetto ad un rischio che, obiettivamente, c’è, evitando di trasformare l’isola d’Ischia come la nave da crociera lasciata in quarantena”. Lo dice il sindaco di Ischia (Napoli), Enzo Ferrandino, a Radio Crc. “Non stiamo fomentando – aggiunge Ferrandino – nessun allarmismo. Secondo quelli che sono i dati, i focolai sono individuati, prevalentemente, in Lombardia e in Veneto. In quelle zone si sono attuati dei procedimenti restrittivi. Nella giornata di ieri, erano diretti dei pullman con più di 100 persone provenienti da quelle zone. Questo non è un atto di razzismo”.

Di diverso avviso i sindaci di Capri e Anacapri, che avevano comunque bocciato l’idea di ‘blindare’ le isole. La paura a Ischia comunque resta forte: su un aliscafo diretto a Casamicciola si sono avuti momenti di tensione quando alcuni passeggeri isolani volevano impedire l’imbarco di una comitiva di turisti provenienti dalla Lombardia. La situazione si è normalizzata solo con l’intervento di una volante della Polizia di Stato. Per le associazioni di categoria Federalberghi Ischia, Federalberghi Terme Ischia e Federalberghi Isole Minori “la dinamica di messa in sicurezza sanitaria dell’isola d’Ischia va affrontata attraverso prassi istituzionali diverse”, da qui il grazie al prefetto di Napoli “per la tempestività del suo intervento”. (ANSA)

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