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Cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme, ricoverato in gravi condizioni, fermato un sospettato.

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Tentato omicidio: è il reato che la Procura di Napoli Nord, coordinata da Maria Antonietta Troncone, contesta a Pasquale Pezzella, 36 anni, sottoposto a fermo di pm la scorsa notte nell’ambito delle indagini sull’aggressione ai danni di Nicola Liguori, dato alle fiamme mentre stava videochiamando la fidanzata.

Sulla vicenda sono in corso indagini da parte degli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Napoli e del commissariato di Frattamaggiore.

Gli inquirenti classificano come un’ipotesi concreta che l’episodio sia riconducibile al furto di uno scooter. La vittima è in ospedale in pericolo di vita. (ANSA).

Ha riportato gravi ustioni l’uomo che l’altra notte è stato aggredito da uno sconosciuto a Frattamaggiore, nel Napoletano.

La vittima è un 39enne del posto che ha riferito che mentre si trovata in strada, poco prima dell’una, è stato avvicinato da uno sconosciuto che dapprima gli ha riversato addosso del liquido infiammabile e poi ha accesso il fuoco.

Un’aggressione che sarebbe avvenuta senza alcun motivo.

Il 39enne ha cercato di spegnere il fuoco ma ha riportato delle ustioni su gran parte del corpo. Poi è corso in casa dove c’era il fratello che lo ha accompagnato all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Frattamaggiore dove ha ricevuto le prime cure. Sul posto che è recata una volante del locale commissariato di polizia.

La videochiamata in corso con la fidanzata – particolare riferito dal Mattino – potrebbe forse aiutare a risalire agli autori del raid. La donna ha spiegato che mentre era in corso il colloquio è comparsa dal buio della notte un’ombra, che ha gettato il liquido sull’uomo e poi ha acceso il fuoco con un accendino. Indagini sul movente. L’uomo lavora come ‘svuotacantine’. Il raid potrebbe essere la conseguenza di qualche lite dei giorni precedenti, ma non si esclude alcuna pista.

 

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