Crisi, il Comune di Torre del Greco chiede la revisione degli studi di settore.

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Il Comune di Torre del Greco ha indetto, su impulso dell’ADC-Associazione Dottori Commercialisti di Torre del Greco e dell’ASCOM-Confartigianato di Torre del Greco, un tavolo tecnico per valutare la possibilità di intraprendere azioni finalizzate all’attenuazione della pressione fiscale gravante sulle attività economiche del territorio tramite una revisione degli studi di settore.

Al primo incontro – tenutosi ieri, martedì 1 aprile, presso la Sala Giunta di Palazzo Baronale – hanno partecipato il Commissario Straordinario Pasquale Manzo, i presidenti dell’ADC Torre del Greco Giuseppe Puglisi, dell’Ascom-Confartigianato di Torre del Greco Giulio Esposito, della Confprofessioni Campania Giuseppe Della Rocca, della Confesercenti Torre del Greco Ciro Preite, dell’Assocoral Ciro Condito e della Cidec Giacomo Esposito.

“Nell’ambito di una congiuntura nazionale sfavorevole, i segni della crisi economica sono ancora più evidenti nella nostra città – ha osservato il Commissario Manzo – Il fallimento delle due società di navigazione Deiulemar e Dimaionlines, insieme alle gravi difficoltà che investono, più in generale, l’intero settore marittimo, costituiscono un’aggravante che ha ripercussioni serie sul sistema economico ed occupazionale locale. Oltre un migliaio di marittimi hanno perso il posto di lavoro e la mancata distribuzione degli interessi derivanti dalle obbligazioni hanno determinato una significativa contrazione dei redditi per numerose famiglie torresi: i riflessi sulle attività economiche locali, a causa della conseguente riduzione dei consumi, sono molto preoccupanti”.

Nel corso della riunione, Giuseppe Puglisi ha illustrato l’iter amministrativo previsto dalla normativa vigente per attivare la revisione degli studi di settore, mentre Giuseppe Della Rocca ha assunto l’impegnato di sottoporre la questione all’attenzione dei vertici nazionali della Confprofessioni, la principale organizzazione di rappresentanza dei liberi professionisti. Analogo impegno è stato assicurato, con riferimento alle rispettive associazioni, dai presidenti di Ascom e Confesercenti.

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