Nessun ferito ma tanta paura nella notte a Scampia, dove una parte della Vela Rossa, in fase di demolizione da dicembre, è crollata improvvisamente. A cedere è stato il vano ascensori, provocando la caduta di un ingente quantitativo di detriti che ha investito un edificio attiguo.
Il boato è stato avvertito in tutto il quartiere. “Come una bomba, peggio di un terremoto”, raccontano i residenti del palazzo confinante, svegliati alle 22.30 da un rumore violentissimo. “Il palazzo ha oscillato, siamo scesi in strada senza capire cosa fosse successo”, dice Giovanni, che abita al quinto piano.
Trecento sfollati, rientri quasi completati
In via precauzionale sono state evacuate circa 300 persone. La maggior parte è già rientrata nelle proprie abitazioni. Restano temporaneamente fuori casa 49 residenti della sola scala F: 31 adulti e 18 ragazzi.
Lo comunica l’assessora regionale alla Protezione Civile Fiorella Zabatta, che ha seguito la situazione al Centro Coordinamento Soccorsi convocato in Prefettura.
Una parte degli sfollati era stata allontanata per il blackout causato dal danneggiamento della cabina elettrica; altri non potevano accedere ai portoni invasi dalle macerie.
Assistenza per tutta la notte
Il sistema regionale di Protezione civile ha allestito un’area di accoglienza con 6 gazebo grandi e 6 piccoli, 14 kit led e materiale elettrico, 150 sedie e 10 tavoli pieghevoli, 50 coperte, una torre faro, due generatori, acqua potabile e generi di prima necessità
“Resteremo al fianco delle famiglie fino al completo ripristino della sicurezza”, assicura Zabatta.
Fico: “Regione presente da ieri sera”
Il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha confermato il coordinamento con le istituzioni locali: “Siamo a Scampia da ieri sera per prevenire ogni problema e dare supporto”.
Manfredi: “Accelerare la demolizione definitiva”
Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha disposto un’accelerazione del cantiere: “Ho chiesto alle imprese di velocizzare la demolizione, sempre in sicurezza. La rigenerazione di Scampia è una priorità”.
“Una notte di paura”: il racconto dei residenti
Il blocco crollato – sei o sette piani – ha solo sfiorato il nuovo edificio confinante. “È un miracolo che non ci siano feriti”, commentano i residenti, molti dei quali hanno trascorso la notte in strada o nella tendostruttura allestita dalla Protezione civile.
“Questo rione non riesce a trovare pace”, dice Giovanni guardando dal balcone l’enorme massa di cemento ribaltata.
Sul posto sono intervenuti Polizia, Vigili del Fuoco e Protezione civile, impegnati nelle verifiche statiche del palazzo coinvolto e nella messa in sicurezza dell’area.
Nappi (Lega): tragedia sfiorata, individuare cause e responsabilità
“Sarebbe potuta essere l’ennesima tragedia dopo quella avvenuta nel 2024 per il cedimento di un ballatoio di collegamento nella Vela Celeste a Scampia. Solo per un miracolo non piangiamo altre vittime, ma è inammissibile che si registri un crollo strutturale proprio nel complesso di edifici luogo della tragedia e ora interessato da tardive opere di demolizione. Evidentemente qualcos’altro non ha funzionato ancora una volta nelle fasi di monitoraggio e controllo.
Non osiamo immaginare cosa sarebbe potuto accadere se il cedimento fosse avvenuto in pieno giorno, con gli operai al lavoro nel cantiere e gli abitanti in strada. Si faccia immediata chiarezza sulle cause che hanno portato al crollo anche per far emergere le responsabilità di chi sta seguendo e coordinando le opere di abbattimento della Vela Rossa che, per quello che si è verificato, sono evidentemente state effettuate in regime di insufficiente sicurezza”.
Lo afferma Severino Nappi, vice coordinatore della Lega in Campania e componente del Consiglio Federale della Lega.
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