Diàlogos, Francesco Piccolo e David Trueba si incontrano martedì 8 al Cervantes.

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Diálogos, ovvero dialoghi, è un nuovo ciclo di incontri in programma all’Instituto Cervantes di Napoli. Nel corso dell’anno, il nuovo format ospiterà scrittori, drammaturghi, poeti, registi e artisti spagnoli e latinoamericani che dialogheranno con autori italiani. Il tutto combinando generi e confrontandosi sui vari aspetti della fase creativa e della realizzazione delle rispettive opere. Protagonisti del primo appuntamento, martedì 8 maggio alle ore 17, all’auditorium dell’Instituto Cervantes di Napoli, saranno Francesco Piccolo e David Trueba. I due autori dialogheranno e si confronteranno sulle molteplici forme della scrittura, soffermandosi sulla loro attività di narratori e sceneggiatori di libri e pellicole di grande successo, oltre che di straordinaria qualità. A moderare l’incontro sarà Marco Ottaiano, traduttore e docente di letteratura spagnola e di traduzione letteraria presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. L’incontro, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili, avrà a disposizione il servizio di traduzione simultanea (spagnolo/italiano).

Francesco Piccolo è autore di numerosi romanzi e libri di racconti pubblicati da Einaudi e Feltrinelli. È sceneggiatore per il cinema ed ha lavorato con registi come Nanni Moretti, Paolo Virzì, Silvio Soldini o Francesca Archibugi. Ha diretto diversi programmi di televisione e collabora con il Corriere della Sera. Nel 2014 ha ricevuto il Premio Strega per  il libro “Il desiderio di essere come tutti”. Il suo romanzo “Momenti di trascurabile felicità” ha ottenuto un grande successo in Italia ed è stato pubblicato in spagnolo da Anagrama (Momentos de inadvertida felicidad).

 

David Trueba scrittore, regista, sceneggiatore ed attore. Ha pubblicato cinque romanzi, tutti con  Anagrama che sono stati tradotti in più di dieci lingue. Con il romanzo “Saber Perder” (2008) ha vinto il Premio Nacional de la Crítica a la Mejor Novela e finalista del prestigioso Premio Médicis nella traduzione francese. Nel 1996 ha iniziato la carriera di regista con il film  “La buena vida”. Sono seguiti: “Obra maestra”,  “Soldados de Salamina”, “Bienvenido a casa”, “Madrid, 1987” e nel 2013 “Vivir es fácil con los ojos cerrados”, film che ha ottenuto sei Premios Goya. “Casi 40” è il suo ultimo film che uscirà il prossimo autunno.

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