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Diritto alla bellezza, due giornate all’Accademia di Belle Arti

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Lo Spazio Lea Vergine all’interno della Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Napoli ospita il convegno conclusivo  e del progetto PRIN “Diritto alla bellezza. Tra istanze di protezione e inclusione”, promosso dall’Accademia in qualità di istituzione capofila e intitolato “Il diritto alla bellezza tra istanze di protezione e inclusione. Un cantiere interdisciplinare e  permanente di ricerca”.

Il progetto, sviluppato in collaborazione con altri cinque gruppi attivi rispettivamente presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – Dipartimento Jonico, l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, l’Università degli Studi di Palermo e l’Accademia di Belle Arti di Sassari “Mario Sironi”, ha coinvolto negli ultimi due anni studiosi provenienti da ambiti disciplinari differenti con l’obiettivo di indagare il diritto alla bellezza come strumento di tutela e di inclusione sociale, nella prospettiva della promozione di un modello culturale partecipativo e accessibile.

Il convegno rappresenta il momento conclusivo di un articolato percorso di ricerca e confronto, inserito in un calendario di attività che ha recentemente visto lo svolgimento di un importante appuntamento internazionale presso l’Universidad de Salamanca, dedicato alle dimensioni giuridiche e sociali del patrimonio culturale.

«Siamo arrivati alla fine di due anni di ricerche sul diritto alla bellezza –  afferma il prof. Fabio Dell’Aversana Principal Investigator del progetto docente di Diritto delle arti, del design, dello spettacolo e dei beni culturali presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli – e quello che rimane è un cantiere interdisciplinare e permanente di ricerca. Continueremo a parlare di inclusione e protezione di questo diritto che tanto può fare per il nostro tempo e per le nostre società»

La segreteria scientifica del convegno è curata dallo stesso Prof. Dell’Aversana insieme alla Prof.ssa Federica De Rosa, mentre la segreteria organizzativa è affidata alla Dott.ssa Fabrizia Cesarano, al Dott. Francesco Marchese e al Dott. Pietro Graziano.

Le due giornate di lavori prevedono sessioni tematiche e una tavola rotonda dedicate al ruolo del diritto nella promozione della bellezza come bene comune, con l’obiettivo di contribuire alla definizione di nuove politiche culturali orientate alla tutela dei diritti culturali e all’inclusione.


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