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EAV, oltre al danno la beffa, aumenteranno i biglietti

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Proprio nei giorni in cui gli utenti del Trasporto Pubblico Locale (TPL) regionale, dopo un decennio di gestione fallimentare, e nel pieno di una fase di annunciati cambiamenti strutturali e manageriali, attendono di conoscere il destino di EAV — azienda a capitale pubblico, concessionaria di milioni di chilometri di servizi su ferro e su gomma e principale player della Campania — si assiste all’ennesimo paradosso.

Adeguamento all’inflazione, ok della Regione

La Regione Campania (socio unico di EAV) ha dato incarico ad ACAMIR, tramite delibera di giunta, di adeguare il costo dei biglietti del TpL all’inflazione.
Lo scenario è surreale: alla cronica carenza di un’offerta di servizio dignitosa si risponde aumentando le tariffe.
Ci chiediamo dove siano finite le promesse di un trasporto migliore e accessibile a tutti, o le tanto sbandierate politiche ambientali volte a ridurre lo smog incentivando la mobilità di massa.
Se davvero vi è la necessità di far fronte al rincaro dei carburanti e dell’energia, la strada da seguire è l’adeguamento dei contratti di servizio da parte dell’ente pubblico, non il rincaro dei biglietti a carico dei cittadini.
Già oggi, una famiglia media che sceglie di lasciare l’auto a casa per una gita a Sorrento subisce un vero e proprio salasso, a cui si sommano i costanti disservizi.

Regione incoerente

Questa amministrazione regionale aveva messo al centro della propria azione di governo la difesa dell’ambiente, il rilancio del TPL, il turismo di prossimità e la riscoperta delle aree interne.
Purtroppo, senza investimenti strutturali e con l’aumento dei titoli di viaggio, siamo drammaticamente lontani da questi traguardi.

Appello a rivedere la scelta e calmierare i costi

Pendolari, viaggiatori e utenti del TPL campano chiedono con forza alla Giunta Regionale di rivedere questa scelta e di calmierare i costi.
Rincarare i biglietti senza garantire un servizio efficiente, oltre a essere un controsenso logico, allontana i cittadini dal mezzo pubblico.
Il risultato sarà un inevitabile aumento del traffico privato, dello smog e dell’usura delle strade: tutti costi sociali che finiranno per abbattersi nuovamente sulla comunità, costringendo la Regione a ulteriori esborsi riparatori.
La Giunta Regionale faccia un investimento per il futuro: blocchi l’adeguamento tariffario, lavori per adeguare l’offerta del trasporto pubblico a standard europei e si impegni a raggiungere, entro la fine della legislatura, l’obiettivo del ritorno al biglietto UNICO per tutte le aziende del TPL regionale a prezzo simbolico.
Enzo Ciniglio – Presidente e Portavoce “Comitato Pendolari Vesuviani” (Gruppo NOALTAGLIODEITRENI
DELLACIRCUMVESUVIANA)
Salvatore Ferraro – VicePresidente e Portavoce “Comitato Pendolari Vesuviani” (Gruppo CIRCUMVESUVIANAEAV”)
Avv Marcello Fabbrocini – Presidente Comitato Civico “A. Cifariello Ottaviano”
Salvatore Alaia – Presidente Comitato Civico “E(A)Vitiamolo Sperone”
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