Ha iniziato inviandole il link di una tragedia: la morte di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa ad Afragola dal suo ex fidanzato a colpi di pietra. Poi è passato alle minacce dirette: “Ti faccio uscire al Tg5. Ti faccio fare questa fine! Tu sei infame, ti devo sparare!”. È l’epilogo — non l’inizio — di una lunga serie di intimidazioni subite da una 17enne di Casoria, perseguitata per mesi da un giovane di 23 anni, oggi arrestato.
Attività di stalking
La ragazza lo aveva conosciuto nel settembre 2023: una serata normale, poi nessun contatto fino al dicembre 2025. Da quel momento, raccontano gli investigatori, sono cominciate le richieste insistenti di fidanzamento, i messaggi ossessivi, le minacce sempre più esplicite. Fino all’invio del link sulla vicenda di Martina, usato come strumento di terrore.
Denuncia ai Carabinieri, lui l’ha seguita fino in caserma, arrestato
La 17enne, spaventata, si è rivolta ai carabinieri insieme alla madre per denunciare tutto. Ma il giovane l’ha seguita finanche in caserma, riprendendola con il cellulare mentre entrava per formalizzare la denuncia. Un comportamento che ha aggravato ulteriormente il quadro.
Il 23enne è stato arrestato con l’accusa di atti persecutori e si trova ora in carcere. Le indagini proseguono per ricostruire l’intera escalation di minacce e verificare eventuali altri episodi.
Nappi (Lega): punire severamente responsabile
«Minacciare di morte e agire con atti persecutori nei confronti di una ragazza, per giunta evocando il femminicidio della 14enne Martina Carbonaro, danno la cifra dei livelli di barbarie a cui arrivano certi inqualificabili soggetti. Grazie ai carabinieri che hanno assicurato alla giustizia questo criminale, che va punito severamente, senza sconti e passando la pena che gli sarà inflitta interamente in carcere. Il contrasto alla violenza contro le donne è un tema che deve restare sempre centrale, per questo, da anni, porto avanti la campagna di informazione e sensibilizzazione “D’amore non si muore”.
Una battaglia che combattiamo al fianco delle vittime di orrori quotidiani, per dare voce e coraggio anche a chi spesso non ha la forza di denunciare, per agire uniti contro una vera e propria emergenza. E continueremo a farlo attraverso iniziative aperte a tutti coloro che sono disponibili a fare la propria parte con azioni concrete, al di là delle appartenenze e dei colori politici. Alla 17enne di Casoria e ai suoi familiari la nostra vicinanza e solidarietà».
Lo afferma Severino Nappi, vice coordinatore della Lega in Campania e componente del Consiglio Federale della Lega.

















































